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LA BUGIA GRILLINA SULLA PORTAVOCE DI MUSUMECI

30 Marzo 2021

Rino Piscitello

Falsa la notizia dell’aumento di stipendio

Nel corso della discussione sulla legge di stabilità all’Assemblea Regionale Siciliana, subito dopo l’approvazione dell’articolo 147 della legge, il deputato grillino Giorgio Pasqua si precipita fuori dall’aula gridando allo scandalo relativo ad un fantomatico aumento di stipendio fino ad oltre 100.000 euro l’anno della portavoce del Presidente, Michela Giuffrida.

Nei giorni seguenti la cifra lievitava come per miracolo nella fantasia dei suoi inventori fino ad oltre 160.000 e alte si levavano le grida di moralisti e giustizialisti.

La notizia è semplicemente falsa. Non vi è alcun aumento automatico di stipendio, ma nella legge di stabilità vi è semplicemente una norma che armonizza, come è giusto che sia, le disposizioni relative alla funzione di portavoce del Presidente della Regione Siciliana a quella della stragrande maggioranza delle altre regioni adeguandole peraltro alla legge nazionale che stabilisce la funzione dei Portavoce degli organi di vertice dell’amministrazione ed impedisce loro qualsiasi altra attività giornalistica, di stampa e di relazione pubblica.

Solo un nuovo inquadramento giuridico, quindi.

La retribuzione, infatti, – come riportato da una nota della Presidenza della Regione – sarà stabilita con deliberazione della Giunta regionale (e quindi ridotta, come già avvenuto per molte altre posizioni apicali). E ancora una volta sarà in linea con quanto previsto dagli Enti di pari livello. Quindi, molto lontano dalla dimensione ipotizzata, in molti casi strumentalmente e in malafede.

Ma vogliamo farci qualche domanda per stabilire i livelli di ipocrisia e di strumentalità.

1) Perché l’on. Pasqua denuncia l’articolo solo dopo la sua approvazione?

Da settimane il testo della legge è noto ai parlamentari regionali ed è stato discusso in Commissione Bilancio e nelle commissioni di merito. Dov’era l’on. Pasqua? E dov’erano i suoi compagni d’opposizione? Perché hanno atteso l’approvazione dell’articolo e non ne hanno dato notizia quando vi era ancora la possibilità di non farlo approvare?

2) Perché l’on. Pasqua non ha mai detto una parola sullo stipendio del grillino Casalino, portavoce dell’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, quello sì, incassava 170.000 euro l’anno?

Si tratta soltanto di un insopportabile caso di doppia morale.

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