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La DC si schiera con Armao.
Cuffaro chi rappresenta?

28 Agosto 2022

Redazione

Abbiamo in più occasioni difeso il diritto di Totò Cuffaro a rappresentare il suo partito, la DC, pur non potendo a vita, per via di una pesante condanna comunque interamente scontata, presentarsi alle elezioni in prima persona.

Noi non avremmo fatto la sua scelta perché fare in quella condizione il frontrunner o, per dirlo in italiano, l’uomo immagine di un partito, alla lunga indebolisce quel partito. Ma lo abbiamo difeso da giustizialisti strabici e stalinisti fuori tempo.

In occasione delle imminenti elezioni ci ha molto stupito la sua scelta di schierarsi con la destra anziché con il terzo polo di Calenda e Armao. Ma ognuno fa le scelte che gli pare. E quindi non abbiamo commentato.

La DC si schiera con Armao. Cuffaro chi rappresenta?

Ma un comunicato stampa che abbiamo ricevuto ieri ci ha costretto a fare alcune verifiche che ci permettiamo di comunicare ai nostri lettori.

Cuffaro è il commissario regionale della Democrazia Cristiana.

Nella nostra ingenuità pensavamo che fosse stato il fondatore di quel partito e che si fosse autonominato commissario per fare intendere che un giorno sulle cariche avrebbero deciso gli iscritti.

Abbiamo scoperto invece che così non è.

Totò Cuffaro è stato nominato commissario regionale della Democrazia Cristiana in Sicilia da Renato Grassi che, a seguito di una serie di vicende giudiziarie, risulta essere il segretario nazionale di quel partito, unico a potersi fregiare di quel nome.

È stato nominato anche un vicecommissario regionale nella persona di Giuseppe Alessi, figlio di Alberto, già deputato nazionale democristiano, e nipote dell’omonimo Giuseppe, democristiano e primo presidente della Regione Siciliana.

Ebbene, mentre Totò Cuffaro ha scelto il centrodestra, Giuseppe Alessi si è candidato nel terzo polo di Calenda nel collegio uninominale che comprende l’intera città di Palermo e ha preso posizione a favore di Gaetano Armao come Presidente della Regione.

E questo ci sembra un problema non di poco conto per Cuffaro e per l’intero centrodestra siciliano.

Da che parte è quindi schierata la Democrazia Cristiana?

La DC si schiera con Armao. Cuffaro chi rappresenta?

Il comunicato che ci è giunto ieri chiarisce il dilemma.

Il vicesegretario nazionale della DC, Ettore Bonalberti, che svolge la supplenza, con regolare delega, del segretario Renato Grassi attualmente impedito da ragioni di salute, ha scritto una lettera a Gaetano Armao (che pubblichiamo in fondo all’articolo), nella quale prende le distanze ufficialmente dalla scelta di Cuffaro definendola “del tutto sbagliata” ed esprime soddisfazione per la scelta di Alessi dichiarando di ritenere Gaetano Armao persona di grande valore e competenza, erede della migliore tradizione cattolico democratica e cristiano sociale.

Due sole considerazioni quindi per terminare:

  1. Se la Democrazia Cristiana nazionale nazionale ha scelto di schierarsi con Gaetano Armao e ha preso le distanze dalla scelta del suo commissario regionale, a queste elezioni chi rappresenta Totò Cuffaro?
  2. Considerata anche la scelta del movimento cattolico “Insieme”, punto di riferimento di molti cattolici italiani, di sottoscrivere un accordo con Gaetano Armao e di presentare candidati nelle liste regionali “Calenda – Italia Viva – Armao, la candidatura di Armao si avvia a diventare il punto di riferimento di tanti cattolici e cristiani siciliani.

La lettera del vicesegretario nazionale della DC ad Armao

Egr Prof Armao,
ho sempre considerato la Sicilia una realtà territoriale “speciale”, un laboratorio di esperienze politiche spesso anche anticipatrici di sviluppi politici nazionali. Nel rispetto della piena autonomia degli amici siciliani, tra i quali spiccano le figure del segretario nazionale Grassi, e degli Onn. Alessi e Cuffaro, mi permetto solo di sottolineare come la scelta dell’arch Giuseppe Alessi di candidarsi in uno dei collegi palermitani nella lista del terzo polo, sia del tutto coerente con quanto la direzione nazionale aveva indicato il 9 agosto scorso.

Risulta, invece, difficilmente comprensibile il rovesciamento di fronte fatto dall’amico Cuffaro, prima sostenitore dell’alleanza col terzo polo, poi sostenitore del centro destra insieme all’UDC di Cesa e C.

Posso capire che l’entrata in campo dell’On Calenda, abbia creato in Sicilia, come in campo nazionale, alcuni problemi di compatibilità; ciò non toglie che la scelta al centro, alternativo alla destra nazionalista e sovranista e alla sinistra senza identità, resta per noi quella più valida anche per le prospettive del dopo voto.

Bene ha fatto Carmagnola, segretario amministrativo della DC, a ricordarci che, dopo il voto, apriremo finalmente nelle sedi opportune, il contenzioso con l’UDC ,che del nostro simbolo scudo crociato “ ha più l’abuso che l’uso ed anche in queste elezioni è riuscita ad annegarlo nel più sconclusionato simbolo della storia italiana “, per cui, a che fine abbandonare il terzo polo siciliano per il centro destra? 

Anche per questo credo sia del tutto sbagliata la scelta decisa da Cuffaro, mentre dovremmo esprimere  soddisfazione per la candidatura di Giuseppe Alessi nel collegio della Camera di Palermo centro, nella lista che sosterrà l’elezione a presidente del prof Armao, una persona di grande valore e competenza, erede della migliore tradizione cattolico democratica e cristiano sociale. L’adesione alla lista degli amici di “Costruire insieme” e di diverse realtà associative cattoliche è anche la premessa di un progetto più ampio di ricomposizione politica post elettorale. I migliori auguri, dunque, all’amico Giuseppe Alessi e al prof Armao.

Ettore Bonalberti

Vice segretario nazionale DC

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