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LA FIRMA DI MELONI E SCHIFANI DELL’ACCORDO FSC

PER LA CIFRA COMPLESSIVA DI QUASI DIECI MILIARDI DI EURO

24 Maggio 2024

Redazione

Lunedì 27 maggio, alle ore 16, al Teatro Massimo di Palermo, la firma della Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e del Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dell’Accordo per il Fondo di sviluppo e coesione (Fsc) 2021-2027.

Sarà presente anche il ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr Raffaele Fitto.

L’accordo per la programmazione dei fondi prevede 653 interventi per una cifra di oltre cinque miliardi e duecento milioni (per l’esattezza 5.230.611.026,96). A questa cifra si devono aggiungere il miliardo e trecento milioni destinato al Ponte sullo Stretto e già anticipato e i quasi 332 milioni di ulteriore cofinanziamento regionale con i programmi europei FESR e FSE Plus (331.854.344,90) per una cifra di quasi sette miliardi (6.862.465.370,96).

Vanno inoltre aggiunti quasi altri tre miliardi di euro (per l’esattezza 2.970.730.910,04) di cofinanziamento con altre risorse per un totale complessivo di quasi dieci miliardi (9.833.196.281).

Si tratta davvero di una pioggia di fondi pubblici. Il Presidente della Regione, assistito dal dirigente del dipartimento programmazione Vincenzo Falgares, ha condotto direttamente la trattativa in questi mesi.

I vari dipartimenti della Regione hanno caricato le schede degli interventi creando addirittura un eccesso di quasi 32 milioni poi interamente assorbito dalla Regione.

La giunta di governo ha poi espresso il suo apprezzamento nelle fasi finali dell’iter, con due delibere: la 179 del 13 maggio con l’aggiornamento del quadro delle risorse e la 192 del 22 maggio, in cui si dà il via libera all’Accordo.

Nel documento che attende la firma vi è l’elenco completo di tutti i progetti e i relativi costi, compresi gli ottocento milioni già previsti per i due termovalorizzatori.

Il tutto diviso per le 9 aree tematiche previste: Competitività imprese 480 milioni; Energia 67 milioni; Ambiente e risorse naturali 2 miliardi e 568 milioni compresi gli 800 milioni previsti per i termovalorizzatori; Cultura 171 milioni; Trasporti e mobilità 1 miliardo e 20 milioni al quale si aggiungono il miliardo e 300 milioni per il Ponte sullo Stretto; Riqualificazione urbana 100 milioni; Sociale e salute 390 milioni; Istruzione e formazione 80 milioni; Capacità amministrativa 90 milioni.

La chiusura della trattativa e la firma dell’accordo rappresentano un risultato notevole per la Regione.

Le opposizioni non hanno trovato niente di meglio come argomento che accusare di iniziativa elettorale l’evento che è invece oggettivamente annunciato da tempo per questo periodo.

Il Partito Democratico per bocca del suo capogruppo all’assemblea Regionale,Michele Catanzaro, ha addirittura chiesto a Schifani di posticipare la firma dell’accordo a dopo le elezioni e in seguito ad un dibattito all’ARS. Cosa francamente incomprensibile rispetto al risultato già determinato.

A questo link il testo dell’accordo e tutti gli interventi previsti.

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