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LA LEGA ESPLODE.
TARDINO CONTRO SAMMARTINO.

31 Gennaio 2024

Rino Piscitello

La commissaria regionale della Lega e parlamentare europea, Annalisa Tardino, ha diffuso ieri una nota che nei fatti testimonia che la Lega è esplosa e che dentro essa convivono due partiti che non sono destinati a convivere per molto tempo.

Riteniamo che sia assolutamente evidente che nelle pesantissime accuse alcuni riferimenti siano al suo rivale diretto e vicepresidente della Regione, Luca Sammartino. Anche se la Tardino non lo cita mai.

LA LEGA ESPLODE. 
TARDINO CONTRO SAMMARTINO.
La segretaria regionale della Lega e parlamentare europea, Annalisa Tardino, e il vicepresidente della Regione leghista, Luca Sammartino

Ma, prima di ogni ulteriore commento, vogliamo pubblicare integralmente la sua nota.

“Avrei voluto potere ignorare – dice la Tardino – il tritacarne mediatico in cui sono stata buttata, come da mio costume. Ma ai tanti che credono in me, e che in questi giorni si sono preoccupati invano, voglio solo dire con affetto di continuare a lavorare per gli obiettivi comuni.

A taluni che vivono di tracotante voglia di sembrare sul pezzo, tanto da pensare di potere annullare, a colpi di insulti in presenza e ricostruzioni fantasiose e offensive dettate a certi giornali, il lavoro serio, costante e competente che altri hanno fatto e continuano a fare nell’interesse dei siciliani, verrà molto difficile spuntarla.

In Sicilia non c’è una Lega spaccata, ma solo taluni con una visione diametralmente opposta, linee parallele, di intendere la politica e la sua funzione. Potere fine a se stesso dal potere a servizio della gente. Inutile dire quale è la mia visione, lo avete già sperimentato e ve lo ricorderò durante la campagna elettorale che potrò fare da deputato che, come pochi, ha lavorato e non oziato o rubato.

Nella nostra terra non è per nulla scontato purtroppo. Diversità di idee e di modus operandi, che sono legittimi nel mondo figuriamoci nei partiti. Starà ai cittadini siciliani scegliere alle prossime elezioni e so che c’è una Sicilia intera stanca del misero consumismo elettorale.

Ringrazio il mio partito, con tutti i maggiori esponenti, ministri e non, per la vicinanza mostrata e ringrazio Raffaele Lombardo, che è felicemente leader di un altro partito e non del nostro, per la signorilità con cui sta gestendo una vicenda architettata da chi vive da sempre con animo distruttivo e prevaricatore. Vi assicuro che queste tattiche non ci distraggono, anzi ci rafforzano.

Ci piacerebbe che i giornali in Sicilia riportassero notizie del lavoro fatto dalla politica e non non di liti della politica per spartizioni di poltrone, ma fino a che il consenso sarà figlio del bisogno saremo lontani dal raggiungere l’obiettivo. Noi non ci arrendiamo. Ad maiora a noi e alla nostra terra”.

La nota della Tardino appare come uno sfogo, ma testimonia di uno scontro in atto tra due posizioni molto nette. Di fatto due partiti che si scontreranno alle prossime europee nella stessa lista.

Da un lato il vicepresidente della Regione, Luca Sammartino, e dall’altro la Tardino. Le truppe sono già schierate.

Lo scontro nello scontro è tra Raffaele Lombardo con il suo MPA (federato alla Lega) e Sammartino.

Lombardo sosterrà con forza la Tardino (potendo esprimere fino a tre preferenze).

Sammartino ha già fatto sapere a Salvini (che non è contento) di non avere intenzione di candidarsi direttamente e verosimilmente chiederà di candidarsi all’assessore Turano.

Da chi prevarrà e prenderà il solo posto di parlamentare europeo che verosimilmente spetterà alla Lega, dipenderà il futuro di quel partito in Sicilia.

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