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LA LISTA DELLA LEGA PER LE EUROPEE E I SUOI DILEMMI

19 Marzo 2024

Rino Piscitello

La lista della Lega nella circoscrizione Sicilia Sardegna si sta rivelando tra le più difficili da comporre.

Scatterà quasi certamente un solo seggio. Quindi l’area interna che vince prende tutto.

Le due aree sono già definite. Da una parte il vicepresidente della Regione, Luca Sammartino, e dall’altra la Coordinatrice regionale (auto sospesa perché candidata), Annalisa Tardino.

Sammartino ha sottovalutato la Tardino che ha invece costruito in silenzio in questi mesi una rete di sostenitori difficilmente battibile.

LA LISTA DELLA LEGA PER LE EUROPEE E I SUOI DILEMMI
La parlamentare europea della Lega, Annalisa Tardino

Tra questi sostenitori il leader del Movimento per l’Autonomia, Raffaele Lombardo, che qualche giorno fa aveva dichiarato “mai dire mai” relativamente ad una sua candidatura in prima persona e adesso l’ha trasformato in “mai e poi mai”.

Lombardo pare abbia davvero deciso di sostenere Annalisa Tardino e in suo sostegno schiererebbe, oltre che l’intero MPA, due candidati fortissimi che dovrebbero entrambi procedere in accoppiata con lei. Il primo è Luigi Genovese che con buona probabilità tornerà a breve all’ARS spuntandola nel ricorso elettorale contro Pippo Laccoto. E il secondo è Roberto Di Mauro, assessore regionale all’Energia e ai rifiuti.

L’appoggio di Lombardo non è ovviamente un tributo alla Tardino, bensì un investimento contro Luca Sammartino (i due si disistimano profondamente e reciprocamente).

Quello che invece vive una situazione difficile è proprio Luca Sammartino che non può permettersi di vedere rieletta la Tardino.

La Lega nazionale, attraverso il commissario Durigon, gli chiede di candidarsi personalmente, cosa che Sammartino non ha alcuna intenzione di fare. Perché se la Tardino prendesse più voti di lui, cosa peraltro al momento verosimile, la sua carriera sarebbe terminata insieme alle sue smisurate ambizioni. E se arrivasse invece prima lui si troverebbe davanti ad uno spiacevole bivio: andare a Bruxelles lasciando la vicepresidenza della Regione o lasciare Bruxelles facendo però di nuovo eleggere la Tardino.

La strategia che sta cercando di adottare è quindi quella dell’individuazione di un candidato autorevole che abbia già una sua forza elettorale sul quale trasferire tutti i suoi voti.

E così che nasce il corteggiamento a Raffaele Stancanelli, già sindaco di Catania, parlamentare europeo uscente di Fratelli d’Italia che il suo partito non ha alcuna intenzione di ricandidare.

Dagli ultimi rumors sembra che Stancanelli stia accarezzando l’ipotesi e potrebbe accettare.

La cosa sembra invero molto strana conoscendolo come uomo della destra di un tempo, ma il desiderio di vendicarsi dei suoi cosiddetti “amici” potrebbe prevalere.

Sammartino farebbe comunque un errore a sopravvalutare Stancanelli che non ha più il radicamento territoriale necessario per una candidatura di peso, soprattutto cambiando improvvisamente partito.

Alle quattro candidature già indicate: Tardino, Di Mauro, Genovese, Stancanelli/Sammartino vanno aggiunti i due candidati sardi.

Mancano quindi ancora due candidati siciliani. E ancora molte ipotesi possono essere messe in campo. Si era parlato dell’assessore alla Formazione Mimmo Turano e anche del senatore messinese Nino Germanà. Ma queste ultime candidature sono condizionate all’equilibrio generale.

La lista della Lega si presenta quindi come una lista forte (grazie all’appoggio dell’MPA) con la Tardino avanti e Sammartino che insegue. Posizioni, allo stato, difficilmente modificabili.

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