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LA LISTA DI FORZA ITALIA ALLE EUROPEE 

9 Marzo 2024

Rino Piscitello

Il partito che sembra avere più facilità nel comporre la lista in Sicilia sembra essere la Forza Italia di Schifani.

Mentre tutti gli altri stanno ancora cercano di comporre il puzzle delle candidature tra volontari, renitenti, rappresentanze del territorio e correnti interne, Forza Italia, per una particolare congiuntura, non ha avuto le stesse difficoltà.

Agli otto posti di cui è composta la lista vanno sottratti i due candidati che verosimilmente toccano alla Sardegna. Rimangono quindi 6 postazioni.

Appare ormai da tempo certa la candidatura di Marco Falcone, assessore regionale all’Economia e di Edy Tamajo, assessore regionale alle Attività produttive.

Su queste due candidature si determinerà lo scontro principale tra le aree politiche interne a Forza Italia. Si sa già, ad esempio, che Schifani appoggerà Tamajo.

Il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani

Le candidature di Falcone e Tamajo facilitano molto la composizione della lista, in quanto, da quello che entrambi fanno trapelare, appare molto probabile che non vogliano comunque andare a Bruxelles. E, anche se non fosse così, dopo qualche anno potrebbero essere candidati al Parlamento nazionale o aspirare a un’eventuale successione alla Presidenza della Regione. Lasciando così libero il posto in Europa per i successivi candidati della lista in ordine di preferenze.

Con queste condizioni, la gara per arrivare terzi o quarti è davvero interessante.

Si prevede un solo seggio per Forza Italia come nel 2019, ma con un forte ottimismo si potrebbe sperare anche nel secondo. Molto difficile, ma non impossibile se si superasse il 15% dei voti.

Quindi non è difficile trovare candidati discretamente forti e radicati nel territorio che possano essere interessati e che in ogni caso dimostreranno il loro peso.

Nel 2019 il seggio era stato conquistato da Giuseppe Milazzo che aveva prevalso su Saverio Romano per poco più di mille voti.

In seguito Milazzo aveva lasciato il partito per transitare in Fratelli d’Italia.

Nell’aprile scorso, producendo grande scalpore, entra in Forza Italia, lasciando il PD, la deputata europea Caterina Chinnici che, sembra certo, abbia ora accettato di essere candidata.

La provincia di Messina dovrebbe essere coperta dall’ex assessora regionale Bernadette Grasso e ad Agrigento dovrebbe essere già in pista Margherita Rocca Ruvolo.

La sesta candidatura dovrebbe essere quella di Gennuso a Siracusa. Altra candidatura molto forte e in grado di trovare agganci in molte province.

L’utilizzo del solo cognome non è casuale perché la scelta è tra il figlio Riccardo, attuale deputato regionale, e il padre Pippo ex deputato regionale. La scelta, nel partito e nella stessa famiglia Gennuso, sembra però sempre più orientata su Pippo. L’argomento che escluderebbe la candidatura di Riccardo è infatti di quelli poco discutibili. Dietro di lui nella lista delle regionali, vi è Edy Bandiera, transfuga verso Cateno De Luca e certo non amato in casa Forza Italia. Se Riccardo fosse candidato e con il gioco delle rinunce diventasse deputato europeo, Bandiera diventerebbe deputato regionale.

Se le cose vanno come previsto, e anche i sardi dovessero optare per candidare un uomo e una donna, la lista di Forza Italia sarebbe quindi probabilmente l’unica con una presenza femminile addirittura paritaria.

La lista completa vedrebbe quindi Caterina Chinnici, Marco Falcone, Giuseppe Gennuso, Bernadette Grasso, Margherita La Rocca Ruvolo ed Edy Tamajo.

A questo punto l’unica incertezza sarebbe determinata da un eventuale presenza in lista del segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani. In quel caso uno dei sei candidati dovrebbe uscire dalla lista.

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