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LA MAGGIORANZA SI FA MALE DA SOLA

1 Febbraio 2024

Rino Piscitello

Guardando la seduta di ieri dell’Assemblea regionale, la sensazione era quella di una maggioranza che ha deciso di farsi male da sola.

Il giorno prima in aula, una proposta di Fratelli d’Italia di inversione dell’ordine del giorno, concordata male all’interno dei gruppi che fanno riferimento al Governo Schifani, era stata bocciata.

Forte protesta del gruppo di Fratelli d’Italia che poteva diventare un serio problema per il governo.

Nella giornata di ieri faticosissima opera di mediazione del Presidente Schifani che, in una riunione di maggioranza, mentre definiva le nomine dei manager della sanità, doveva anche risolvere questa grana.

Il problema sembrava risolto con un escamotage tecnico. Il disegno di legge sulle province tornava in commissione solo per una settimana, in modo da poter trattare la norma sull’ineleggibilità avanzata da Fratelli d’Italia.

Ma in aula la norma subiva una pesante bocciatura a voto segreto con nove franchi tiratori della maggioranza.

Il Presidente del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia all’ARS, Giorgio Assenza

Il voto segreto, amplissimo all’ARS, si conferma ancora una volta come l’arma dei vigliacchi che vogliono tirare la pugnalata ai governi e nascondere la mano.

I 9 franchi tiratori sono verosimilmente da cercare nelle file della Lega e della Democrazia Cristiana, con forse anche qualche deputato di Forza Italia.

L’opposizione, insieme al transfuga Miccichè, ha fatto una guerra senza esclusione di colpi alla proposta della maggioranza, che pure avrebbe meritato il tentativo di una mediazione. Ma questo è il loro ruolo o comunque quello che hanno deciso di recitare.

Fatto sta che la maggioranza ne esce davvero a pezzi.

Gli assessori di Fratelli d’Italia non hanno partecipato ieri alla Giunta che ha nominato i manager della sanità.

Nel merito non cambia praticamente nulla perché l’accordo sui nomi era già stato definito.

Nella forma invece è quasi una crisi di governo.

A questo punto occorrerà andare ad un chiarimento profondo che non può che vedere protagonista il Presidente Schifani.

Questo governo ha lavorato bene in questo anno e pochi mesi e ha portato a casa risultati rilevanti. Ma i difetti della comunicazione interna ed esterna sono evidenti.

All’esterno occorrerà reagire a muso duro alle provocazioni dell’opposizione che costruisce grandi falsi comunicativi, e li cavalca con maestria populista.

E all’interno non vi è alternativa all’individuazione di metodi di consultazione permanente dei rappresentanti dei partiti e dei gruppi parlamentari di governo nel quale si concordino i passaggi più rilevanti.

Per il resto si attendano le elezioni che rappresentano il più grande regolatore democratico dei rapporti tra i partiti.

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