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LA PAROLA A MUSUMECI

2 Aprile 2021

Nino Piscitello

Un leone contro gli sciacalli

Ieri il Presidente Musumeci ha parlato in aula all’Assemblea Regionale Siciliana sulle vicende che hanno coinvolto l’assessore Razza.

È stato un intervento chiaro, determinato, orgoglioso nel difendere il governo e il suo operato e, nel rispetto della magistratura, sottolineare l’inconsistenza della vicenda e la gravità del processo mediatico.

Abbiamo messo insieme alcune delle frasi senza la pretesa di riuscire ad esprimerne per intero il pensiero e consigliando tutti i siciliani a cercare il video integrale nel sito dell’Assemblea regionale www.ars.sicilia.it.

Seguiamo adesso le parole di Musumeci:

“Un processo che si è celebrato sul web, nei capannelli, nelle strade, perché è ormai abitudine di una certa politica siciliana, la peggiore, la più volgare, di cogliere l’occasione dei fatti giudiziari per imbastire processi sommari ed emettere sentenze di condanna.”

“In quest’aula non ci sono gruppi parlamentari esenti da vicende giudiziarie che abbiano colpito un proprio iscritto. Ci sono deputati indagati o rinviati a giudizio, ma mai da parte del centrodestra vi è stata una manovra speculativa o una battuta.

È la politica della responsabilità, del garantismo,

Mi aspetto rispetto, altrimenti la politica diventa barbarie.”

 “La vicenda è stata strumentalizzata per fare leva sull’opinione pubblica.

C’è stato un fraintendimento di dati oggettivi. L’assessorato non c’entra nulla nel caricamento dei dati sulla base dei quali si decidono le restrizioni. Il caricamento non spetta all’assessorato, spetta alle aziende sanitarie.

I dati che trasmette la Regione sono quelli inviati alla protezione civile esclusivamente a fini statistici.”

“Spalmatura è stato un termine infelice, ma quel termine si riferiva al fatto che i dati erano arrivati dalle strutture periferiche con 5 giorni di ritardo e dunque non avrebbe avuto senso caricarli tutti in un solo giorno perché quello sì sarebbe stato un dato falso.”

“Ma che tipo di ricerca del consenso è quella di un Presidente che invece di dire “apriamo tutto” dice “chiudiamo tutto?

Che tipo di ricerca del consenso è se, dopo le feste natalizie, ho telefonato al ministro Speranza implorandolo di dichiarare la Sicilia zona rossa per due settimane?”

“Il gesto compiuto dall’assessore Razza non è un gesto diffuso in Italia. Non ci si può sentire colpevoli se si è raggiunti da un avviso di garanzia in uno stato di diritto”

“Una considerazione voglio fare al magistrato che sta conducendo le indagini: più sobrietà, meno vetrine, meno interviste. Evitare sovraesposizioni mediatiche. E non deve esprimere valutazioni di carattere morale o etico su una persona che ricopre cariche pubbliche. Non è compito dei magistrati.”

“Lon. Cracolici del PD è preoccupato perché questa vicenda ha fatto perdere credibilità alla Sicilia. Ma crede davvero che i siciliani siano tutti smemorati? In questi giorni nelle cronache dei giornali torna alla ribaltà il sistema Lumia più Montante che ha visto il passato governo ostaggio di un gruppo di potere e di un cerchio magico che ha fatto le cose peggiori.

Come si fa a mettere in discussione la credibilità di questo governo?

Come si può non ricordare le parole pronunciate dall’allora assessore alla sanità, la dottoressa Borsellino, che se ne è andata sbattendo la porta e a chi chiedeva perché, rispondeva: prevalenti ragioni di ordine etico e morale.

Il buon senso dovrebbe evitare di fare accostamenti.”

“I siciliani sanno di essere governati da un Presidente di cui possono fidarsi e del quale non devono vergognarsi.”

“La migliore lezione di stile istituzionale l’ha data questo ragazzo di 40 anni, Ruggero Razza, dato in pasto alla folla, la folla sì e la folla è cosa diversa dal popolo. La folla è quella che ha detto: A morte Cristo, liberate Barabba.

Questo ragazzo sta vivendo giornate difficili. Potrebbe capitare a ciascuno di voi. Per un documento firmato, per una parola maldetta, per un atto compiuto senza la dovuta meditazione. Prudenza, colleghi, prudenza.”

“Divertitevi. In questi giorni ho visto tanti sciacalli ballare sui leoni in difficoltà. Divertitevi. Tanto – per usare un noto aforisma – i leoni resteranno leoni e gli sciacalli resteranno sciacalli.”

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