/// Invia un contenuto >>

LA PROVA PROVATA CHE PATUANELLI È ASSESSORE DEL NORD

25 Giugno 2021

di: Francesco Cimò

ConfAgricoltura Emilia ringrazia il ministro che ha dato loro più soldi

I fatti sono chiari, ma i venditori di fumo hanno cercato di ammantarli di una narrazione semplicemente falsa.

Il settennio del PO- FEASR è finito e l’Europa, che non è ancora pronta per la nuova PAC (Politica Agricola Comune), proroga la precedente di due anni.

Le Regioni del Nord non vogliono però aspettare e chiedono che il cosiddetto secondo pilastro (più favorevole al Sud) venga riequilibrato a loro favore. Ovviamente nessun riequilibrio per il primo pilatro (più favorevole agli agricoltori del Nord).

Il ministro si schiera subito con il Nord e propone una prima mediazione che viene respinta dalla Sicilia e dalle altre cinque regioni.

Si solleva un putiferio.

È a quel punto che Patuanelli fa la seconda proposta di mediazione che suona pressappoco così: Nessuno perderà un euro. Al ministero abbiamo trovato oltre novanta milioni di euro che saranno usati soprattutto per compensare le perdite del Sud.

Sembrerebbe tutto a posto, ma l’imbroglio è già sul tavolo.

Nessuno perde un euro, ma le regioni del Nord guadagnano novanta milioni e soprattutto ottengono la modifica anticipata a loro favore dei criteri di ripartizione dei fondi FEASR.

Ed ecco arrivare il comunicato raggiante di ConfAgricoltura Emilia che dimostra il risultato raggiunto.

«Per la prima volta – sostiene ConfAgricoltura Emilia – sono stati adottati criteri oggettivi e non solo storici nella ripartizione dei fondi FEASR assegnati al Paese. Un risultato premiante per l’Emilia-Romagna che si colloca al primo posto tra le regioni d’Italia per impatto economico delle Dop ed Igp nell’ambito dell’alimentare e rappresenta il 16% dell’intero export agro-alimentare italiano. Le aziende agricole (emiliane) potranno così contare, nei prossimi 18 mesi, su una maggiore dotazione.”

Un ultimo elemento di chiarezza. Per criteri storici si intende criteri a favore del Sud e della Sicilia in coerenza con la politica dell’Unione Europea.

Occorre ringraziare per questo risultato, gravissimo per l’agricoltura siciliana, i parlamentari dei 5 stelle che hanno appoggiato la proposta Patuanelli, probabilmente e semplicemente perché non sono riusciti a far di conto.

/// Articoli correlati

Il tuo contenuto è stato inviato correttamente.
Riceverai l'url da condividere dopo la pubblicazione