Il PD siciliano adesso è in silenzio

Quando per una serie di aggiustamenti progressivi in giunta regionale, il Governo Musumeci è rimasto provvisoriamente per un periodo breve senza donne in giunta, il PD siciliano ha fatto ferro e fuoco, arrivando persino a ricorrere al TAR.
I tribunali del popolo organizzati sui social hanno fatto partire un tam tam senza fine e Musumeci, che pure ha dichiarato che presto avrebbe sanato la stortura, è diventato l’orco nemico delle donne.
Quando invece Zingaretti, a differenza di tutti gli altri partiti, ha segnalato a Draghi come ministri tre uomini e nessuna donna, ecco che il PD siciliano è caduto in un assoluto mutismo.
I flagellatori che accusavano di sessismo il centrodestra siciliano sono improvvisamente diventati smemorati.
Noi auspichiamo che si arrivi al più presto a una rappresentanza femminile attorno al 50%. Meglio sarebbe se questo risultato si cogliesse senza quote obbligatorie di rappresentanza. Ma ove non sia possibile, ben vengano pure le quote.
Vi è però una categoria che ci piacerebbe venisse sottorappresentata nelle istituzioni: quella degli ipocriti.





