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LA SICILIA È IN FIAMME

3 Agosto 2021

Rino Piscitello

E mentre governo e vigili del fuoco lavorano, gli sciacalli seminano zizzania

Dallo scorso venerdì la Sicilia è in fiamme.

Sono stati 257 nelle sole ultime 24 ore gli interventi dei vigili del fuoco in tutta la Sicilia.

In quasi tutte le province sono scoppiati violenti incendi agevolati dal vento e da una temperatura che ha toccato i 45 gradi.

La maggior parte degli incendi sono però provocati dai piromani che agiscono per interesse, per vendetta o per semplice follia.

Su sollecitazione del Presidente della Regione, Nello Musumeci, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il Dpcm con la dichiarazione dello stato di mobilitazione nazionale del sistema di protezione civile.

«Il governo nazionale – ha detto Musumeci – ci è venuto incontro consentendoci di avere a disposizione 33 squadre altamente addestrate contro gli incendi. Purtroppo le previsioni meteo dicono che tra qualche giorno la temperatura possa ancora alzarsi e quindi le misure di precauzione sono essenziali in questa fase. Ai Comuni – continua Musumeci – rivolgiamo un appello ad obbligare i proprietari dei terreni abbandonati a metterli in sicurezza e ad aggiornare il catasto delle aree incendiate. La Regione è impegnata con ogni mezzo a sua disposizione sul fronte degli incendi in questa stagione dalle condizioni meteo particolarmente avverse. Tutti gli uomini e i mezzi che abbiamo a disposizione sono in campo».

“Sono giornate difficili – ha proseguito il Presidente della Regione -, che ci vedono mobilitati su più fronti: fuochi, cenere vulcanica e pandemia. Ancora una dura prova, che affrontiamo con ferma determinazione. Provo invece tanta pena per i soliti sciacalli politici, usciti allo scoperto, come sanno fare nei momenti di difficoltà. Godono in questi giorni, come godevano nella fase acuta della pandemia, nella vana e cinica speranza di guadagnare briciole di consenso. Quanta tristezza”.

Consentitemi una sola parola – ha poi concluso Musumeci -. La prevenzione compete alla Regione nelle aree boschive, e le aree boschive in questi incendi sono interessate solo al 25%. Ci siamo capiti”. 

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