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LA SICILIA NON È PIÙ ULTIMA. IL MIRACOLO DI MUSUMECI E RAZZA.

13 Settembre 2021

Rino Piscitello

Immunizzazioni: Superate Calabria e provincia di Bolzano.

Bisogna dare atto al Presidente della Regione, Nello Musumeci, e all’assessore alla Sanità, Ruggero Razza, che, contro tutte le previsioni, hanno creduto nella possibilità che la Sicilia sarebbe riuscita a superare la scomoda posizione di ultima regione sul fronte delle vaccinazioni contro il Covid-19.

Diciamoci la verità: in pochissimi avevano creduto a questa possibilità.

La Sicilia era destinata ad essere l’ultima in classifica a molta distanza da tutte le altre regioni.

E i motivi erano più che comprensibili.

Prima di tutto l’incertezza delle cinque morti avvenute in Sicilia dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca, all’inizio delle vaccinazioni di massa.

Quelle morti hanno determinato pesanti perplessità in centinaia di migliaia di persone che hanno rifiutato quel vaccino, creando un effetto frenata che è continuato anche a molti mesi di distanza.

Poi la storica situazione di difficoltà della sanità siciliana che quattro anni di ricostruzione non sono certo bastati a mettere a pari delle strutture sanitarie delle regioni più sviluppate d’Italia. E questo ovviamente non ha aiutato ad imporre l’accelerazione necessaria.

E infine il fattore principale: la storica diffidenza culturale dei siciliani nei confronti delle iniziative del Governo centrale.

I siciliani non si fidano e nel tempo hanno troppo spesso avuto ragione.

E quella diffidenza si è fatta sostanza ed è entrata nelle carni e nello spirito di numerose generazioni, ed è una diffidenza che non tiene conto di nulla, né della scienza né della logica.

Occorreranno molte generazioni per superarla e soprattutto occorrerà una presa di coscienza del popolo siciliano. Ma questa richiede tempo.

Rappresenta quindi un miracolo che, con questa situazione, la Sicilia sia arrivata ad avere il 74,2% di vaccinati con almeno una dose tra la popolazione dai 12 anni in su (numeri di quattro giorni fa, quindi adesso avremo certamente superato il 75%).

Con questo dato la Sicilia ha già scavalcato la Calabria (74,1%) e la provincia autonoma di Bolzano (73,2%) e si è avvicinata ad altre regioni.

E sono già il 65,5% i siciliani che hanno ricevuto la doppia dose di vaccino e, pur essendo su questo fronte ancora di pochissimo in ultima posizione, è evidente che ciò non sarà per molto; sia in relazione ai cittadini che hanno già fatto la prima dose e che a breve faranno quindi la seconda, sia in rapporto all’alto numero di vaccinazioni realizzate nelle ultime settimane.

Questi risultati sono stati ottenuti anche grazie alle ultime ordinanze di Musumeci e a uno sforzo corale di tutti gli operatori interessati.

Siamo curiosi di sapere cosa diranno quelli che per mesi hanno insistito sul ritardo dell’isola attribuendone immotivatamente la colpa al governo regionale.

Ed assistiamo anche ad un lento ma progressivo calo delle condizioni che ci portarono in zona gialla, con i numeri dei ricoveri ordinari per Covid che sono scesi al 22% dei posti disponibili dopo aver raggiunto il 25% e dei ricoverati in terapia intensiva che avevano raggiunto il 15% dei posti disponibili e si sono ridotti ad oggi al 12%.

Se la situazione continuasse in questa direzione, sarebbe probabile il ritorno in zona bianca in un paio di settimane.

La Sicilia è peraltro più avanti di tutte le altre regioni nella realizzazione di nuovi posti di rianimazione previsti dal piano nazionale del quale la Regione è ente attuatore.

Su un’ultima questione andrebbero fatte alcune valutazioni.

Ricordate quando Musumeci chiese il Green Pass negli uffici pubblici?

La sinistra siciliana si rivoltò sostenendo che si violavano diritti inviolabili e il garante della privacy chiese il blocco di quella delibera.

Come mai, adesso che una norma simile si appresta a chiederla il governo nazionale, la sinistra e il garante rimangono in religioso silenzio?

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