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LA SINISTRA IN SICILIA VENDE L’ANIMA A DE LUCA

28 Febbraio 2024

Rino Piscitello

La vittoria del centrosinistra in Sardegna ha creato speranze anche nella sinistra siciliana.

Partito Democratico e Movimento 5 Stelle avvertono che potrebbero approfittare degli errori del centrodestra isolano e sognano di tornare al governo.

Per provarci sanno che dovranno passare da Cateno De Luca e che dovranno candidarlo alla Presidenza della Regione.

E se ne stanno facendo una ragione.

LA SINISTRA IN SICILIA VENDE L’ANIMA A DE LUCA

Basta leggere le dichiarazioni di ieri rilasciate dai leader del PD e del M5S siciliani.

Cominciamo dal segretario regionale del PD, Anthony Barbagallo che ieri ha dichiarato: “Il risultato di Alessandra Todde in Sardegna è certamente incoraggiante. La vittoria, seppur di misura, della candidata di centrosinistra ci dice che il percorso comune intrapreso dal PD con il M5S è quello giusto per
sconfiggere un centrodestra tracotante. Anche in Sicilia dobbiamo proseguire su questo solco, cercando anzi di allargare il più possibile il campo”.

“Allargare il più possibile il campo” è questa la frase che in politichese vuol dire “allarghiamo a Cateno De Luca a costo di candidarlo.”

Ed ecco a seguire Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Sicilia.

“La vittoria di Todde, con tutta la coalizione, è la dimostrazione – dice Di Paola – che un’alternativa alle destre è possibile, che Meloni e Salvini possono essere battuti… Noi in Sicilia non ci fermeremo un solo giorno per continuare a costruire il fronte alternativo alle destre e a Schifani.” 

“Fronte alternativo alle destre”. Ecco un altro nuovo termine usato per giustificare l’allargamento a Cateno De Luca.

De Luca con la storia della sinistra non c’entra nulla. È un populista con un passato conservatore. Quanto di più lontano può esservi da un elettore del PD e, ancora peggio, da uno del M5S.

Ma è uno che sa approfittare delle debolezze dell’avversario ed è in grado di cambiare idea alla velocità della luce.

Era uno dei più strenui sostenitori del Ponte sullo Stretto, ma non appena ha aperto le trattative con la sinistra, ha dichiarato di essere contrario.

E i PD e il M5S hanno deciso di vendere l’anima. Non sembrano interessati al merito, ma soltanto a vincere.

La sinistra delle idee e degli ideali li ha abbandonati entrambi senza pensarci un attimo.

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