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LA DELEGITTIMAZIONE TRISTE DEL PROPRIO AVVERSARIO

14 Marzo 2024

Rino Piscitello

Il rispetto dell’avversario era uno dei pochi punti di riferimento della politica di qualche anno fa. Adesso la delegittimazione dell’avversario portata avanti persino con cattiveria sembra essere invece diventata il nuovo sport della politica nazionale.

In particolare a sinistra il meccanismo ha ormai preso piede e la delegittimazione prosegue con metodo e organizzazione.

Anche in Sicilia si fa avanti a forza un sistema che, attraverso i social e con il coinvolgimento dei militanti, sembra non avere più alcuna remora morale anche quando ci si allontana non solo dalla verità, ma persino dalla verosimiglianza.

Nelle scorse settimane, anche nella nostra isola alcuni fake hanno avuto particolare fortuna per velocità di diffusione e capacità di movimento. In uno di questi si sosteneva ad esempio che il Presidente di centrodestra della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, poi rieletto, fosse di tale ignoranza da non sapere neppure quale mare bagnasse la sua Regione. A corredo era diffuso un video di un suo intervento in Consiglio regionale del 2021, ripreso da una trasmissione del mitico Travaglio, nel quale fuori contesto e con opportuni tagli lo si sentiva sostenere che l’Abruzzo era bagnato da tre mari (Tirreno, Ionio e Adriatico).

Ovviamente Marsilio non aveva mai sostenuto una simile sciocchezza e riascoltando l’intervento nella sua interezza si comprende con assoluta chiarezza e senza alcun dubbio cosa volesse sostenere, ossia che tra tutte le Regioni italiane, bagnate dai tre mari, l’Abruzzo fosse la sola a non avere un’Autorità portuale.

Ma la verità non ha alcuna importanza a fronte della studiata deformazione delle parole necessaria per travisare i comportamenti politici dei propri avversari.

Operazioni simili si montano spesso contro i principali esponenti politici del centrodestra.

Intendiamoci, si tratta di operazioni tristi e squallide da chiunque e contro chiunque vengano fatte. Qui stiamo soltanto prendendo atto che in questo periodo avvengono prevalentemente contro politici di centrodestra. Ma anche il contrario, quando accade, si ammanta di medesimo squallore.

Una volta la politica aveva delle regole. Era possibile persino insultare l’avversario, ma il rispetto era obbligatorio.

Purtroppo quelle regole non ci sono più, seppellite insieme alla politica.

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