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LA VARDERA E IL CINISMO DEGLI ONOREVOLI

INSOPPORTABILE GIUSTIZIALISMO

27 Maggio 2024

Rino Piscitello

L’onorevole La Vardera, candidato alle europee con la lista Libertà, ha messo in moto un nuovo massacro mediatico nei confronti di un dipendente privato di un gruppo parlamentare dell’Assemblea Regionale.

Malgrado il soggetto non sia indagato per nessun reato ne ha nuovamente (in un video e in un comunicato stampa) fatto il nome e cognome (che noi correttamente ci asteniamo invece dal fare) avendo il soggetto stesso in un’occasione acquistato della cocaina in quantità che rientrano all’interno della dose per uso personale (fatto che per la legge non costituisce reato, a differenza dal rendere pubblico il nome di chi lo fa).

È noto peraltro che il funzionario è padre di una bambina di circa dieci anni, da poco orfana di madre, che potrebbe ricevere dal can can mediatico un ulteriore trauma e un danno psicologico rilevante.

Ma interessa all’onorevole La Vardera se la sua operazione demagogica determina danni alle persone?

L’onorevole Lavardera ha direttamente attaccato il dipendente con nome e cognome accusandolo di avere acquistato della cocaina e con ciò di avere agevolato la mafia e lo ha anche associato nel ragionamento ai problemi giudiziari di un altro soggetto che ricopre invece un incarico politico parlamentare.

Lo ha anche accusato di avere ottenuto un incarico (ovviamente assolutamente legittimo) da una senatrice nell’ambito delle proprie competenze.

L’onorevole Lavardera, con l’atteggiamento tipico di molti onorevoli, avrebbe invece voluto che fosse intervenuto addirittura il Presidente del Senato per impedire un atto legittimo ma a lui inviso.

Il cinismo è notoriamente una delle accuse peggiori che i cittadini fanno alla classe politica della quale l’onorevole Lavardera si è mostrato così autorevole rappresentante.

Massacrare le persone ed esporle all’odio pubblico è un comportamento riprorevole.

Ma ancora di più lo è massacrare le persone che non sono accusate di aver commesso alcun reato, ma soltanto di avere comportamenti non in linea con la morale giustizialista dell’onorevole La Vardera.

Speriamo soltanto che il destino non riservi in futuro un onorevole La Vardera per l’onorevole La Vardera.

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