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LE BARRICATE EVOCATE CON LEGGEREZZA DAI 5 STELLE

8 Aprile 2024

Francesco Cimò

“Noi pronti alle barricate”. Non è una citazione dalla rivoluzione russa o cubana. Il risibile novello Lenin, o Che Guevara se si preferisce, è il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana, Antonio De Luca.

Il capogruppo del M5S all’ARS, Antonio De Luca

E il tema sul quale il barricadero grillino si è infervorato non è l’eliminazione dei diritti civili nella nostra isola o la cancellazione della democrazia con relativa chiusura dell’ARS.

No. Si tratta semplicemente dei due termovalorizzatori che il Governo Schifani ha intenzione di realizzare per mettere fine all’annoso problema dei rifiuti in Sicilia e agli altissimi costi del loro smaltimento.

Si può anche non essere d’accordo, ma evocare le barricate da parte di un rappresentante delle istituzioni è al tempo stesso sciocco e pericoloso.

I termovalorizzatori erano nel programma elettorale della coalizione scelta dai siciliani.

Sarebbe ben strano che il governo non intendesse ora attuare il proprio programma.

Chi non è d’accordo spiegherà le sue ragioni come d’altronde ha fatto finora, ma bisogna andare avanti.

Questa è la democrazia e questi sono i diritti degli elettori.

Quanto alle barricate, avendo visto De Luca non ci preoccuremmo molto. Ma è giusto che tutti facciano il proprio dovere.

Invitiamo quindi le autorità preposte a valutare bene le parole incaute del De Luca grillino ed eventualmente ad organizzarsi per smantellare le improbabili barricate che vorrebbe erigere.

Da parte nostra ci facciamo una domanda che in una società normale otterrebbe una risposta: ma un partito non eversivo può davvero evocare le barricate?

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