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LE PROPOSTE DI CONFCOMMERCIO SICILIA PER IL DOPO ZONA ROSSA

22 Gennaio 2021

di: Francesco Cimò

Musumeci intanto richiama i siciliani ad un atteggiamento responsabile

I 9 Presidenti provinciali di ConfCommercio Sicilia scrivono al Presidente del Consiglio, al Presidente della Regione, ai sindaci dei Città capoluogo e ai Prefetti per segnalare le loro proposte per il dopo zona rossa, fermo restando l’essere “rispettosi della salute di tutti” e “pronti ai sacrifici per l’emergenza sanitaria”.

I nostri settori – scrivono i leader provinciali di ConfCommercio – rappresentano circa il 70% delle partite iva e da mesi vedono le proprie prospettive di vita e lavoro appese all’incertezza presente e alla volatilità futura, ove anche la cassa integrazione per i nostri dipendenti – laddove concessa ed effettivamente erogata – non è sufficiente a recuperare il disagio di centinaia di migliaia di famiglie che da quelle prospettive dipendono.
Per gli imprenditori, gli autonomi e i professionisti non vi è stata, e non vi è a tutt’oggi, nessuna garanzia di sopravvivenza professionale e materiale, che non il proprio stesso lavoro.

Soltanto nella nostra Regione, con una popolazione di circa cinque milioni di
oltre 400 mila aziende, rischiano la chiusura circa 80 mila attività, con la perdita di oltre 40 miliardi di fatturato e di circa 300.000 mila unità lavorative.
Seguono le richieste a partire dal primo febbraio: Apertura delle attività senza discriminazione di settori merceologici anche con protocolli più restrittivi; sanzioni severe per chi non rispetta le norme sanitarie; controllo serrati per la
corretta applicazione delle norme; ristori immediati computati sulla perdita di fatturato; indennizzi anche alle start up che hanno iniziato l’attività nel 2019; ulteriore allargamento dei finanziamenti liquidità Covid per micro e piccole imprese; potenziamento della misura di liquidità gestita dall’IRFIS anche in termini di celerità istruttoria; maggiorazione del credito di imposta sugli affitti per le attività chiuse a causa della zona rossa; defiscalizzazione e decontribuzione per i possessori di partita iva; blocco della tassazione e contribuzione per il 2021; moratoria dei mutui e degli impegni finanziari di aziende, autonomi, professionisti e partite iva; proroga della sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito almeno fino al 31 marzo 2021 con sospensione degli assegni; aumento posti letto e potenziamento rete assistenza territoriale; criterio dell’età maggiore per la precedenza nei vaccini e cronoprogramma rapido.

Il Presidente della Regione, Nello Musumeci, intanto lancia un appello ai siciliani per comportarsi con senso di responsabilità per evitare la necessità di ulteriori rigidità e potere riprendere ogni attività.

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