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LE PROVINCE, IL PD, I 5 STELLE E LA VECCHIA POLITICA.

24 Gennaio 2024

Rino Piscitello

Il centrodestra siciliano vuole ridare la parola ai cittadini per eleggere direttamente gli organi delle province.

Il Pd e i 5 Stelle vogliono invece che ad eleggerli sia il ceto politico. Che siano quindi i consiglieri comunali e i sindaci del territorio ad eleggere il Presidente della provincia e i consiglieri provinciali.

LE PROVINCE, IL PD, I 5 STELLE E LA VECCHIA POLITICA.

La polemica ruota tutta su questo.

Il segretario regionale del PD, in un’intervista a Repubblica di ieri ha dichiarato testualmente: “La maggioranza deve fare soltanto una cosa. Indire le elezioni di secondo livello.”

E vi sono state in questi giorni dichiarazioni analoghe dei grillini.

Come definirlo se non disprezzo per i cittadini e per il voto democratico?

Vogliono togliere ai cittadini il diritto di voto per le province in modo da poter fare accordi riservati, inciuci e pateracchi.

La sinistra siciliana è ormai in piena deriva, rappresentata da burocrati che hanno dimenticato i loro valori.

Cosa avrebbero pensato i vecchi militanti di un tempo se avessero saputo che i dirigenti del loro futuro si sarebbero dedicati a togliere il diritto di voto ai cittadini per dare più potere al ceto politico?

Non dicono che, se venissero indette le elezioni di secondo livello per le province, gli organi eletti durerebbero cinque anni e i diritti elettorali dei cittadini verrebbero rimandati di egual periodo.

Non tollerano l’idea che la maggioranza voglia approvare una nuova legge e andare al voto il 9 giugno insieme alle elezioni europee.

La loro linea è, di fatto, quella di Crocetta che ha determinato un commissariamento di quasi 12 anni.

Speriamo che i parlamentari regionali non si facciano intimidire e approvino la nuova legge in pochi giorni.

Quella della Corte Costituzionale e di una nuova impugnativa è uno spauracchio che questa volta non funzionerà.

Si ridia rapidamente la parola ai cittadini, si ripari al danno fatto da Crocetta dodici anni orsono.

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