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LE UNIVERSITÀ SICILIANE E CALABRESI PER IL RECOVERY PLAN

23 Febbraio 2021

di: Nino Piscitello

Proposte dei docenti ordinari di strade e trasporti

La proposta avanzata dai docenti di trasporti e di costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti delle sei università della Sicilia e della Calabria da inserire nel Recovery Plan è chiarissima e si snoda su tre direttive principali.

Le tre proposte che non possono mancare nel Piano nazionale, se davvero si punta allo sviluppo del mezzogiorno, sono:

  1. La rete ferroviaria ad alta velocità da Salerno fino ai due estremi della Sicilia con treni che arrivino ai 300 chilometri orari per collegare la Calabria a Roma in tre ore e le tre città metropolitane siciliane (Messina, Catania e Palermo) in un ora e mezza. Insomma un’alta velocità vera, come quella del Nord, e non quella finta proposta con treni che arrivano a malapena a 200 chilometri orari sulla rete ordinaria.
  2. Il completamento del sistema autostradale da Salerno fino alle estremità della Sicilia. Una “smart road” infrastrutturale sia dal punta di vista fisico che da quello digitale.
  3. Puntare e rafforzare, con un forte potenziamento delle infrastrutture, i due porti commerciali di Gioia Tauro e di Augusta con la realizzazione di un unico Port Community System.

I docenti spiegano con chiarezza che la bozza di Recovery Plan del precedente governo dimentica totalmente le regioni del Sud e che senza il Mezzogiorno l’Italia avrebbe ricevuto solo 98 miliardi di euro invece dei 209 previsti.

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