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LO SPOT ELETTORALE DI MAGI ROVINATO DALLA MELONI

LIBERA NOS DOMINE DA TUTTI GLI IMBECILLI

6 Giugno 2024

Redazione

In foto: il deputato Riccardo Magi, segretario di Più Europa

Il nostro Paese a volte riesce a stupire chiunque. La capacità della sinistra di stravolgere e ribaltare la realtà è davvero incredibile. Persino uno spot elettorale può essere rovesciato sugli avversari.

I fatti: L’on. Riccardo Magi segretario nazionale di Più Europa, movimento impegnato nella lista Stati uniti d’Europa, prepara il suo spot elettorale. Ovviamente non è candidato, ma è il segretario nazionale di un movimento che sta in una lista presente alle elezioni europee. Va in Albania e si prepara a uno scontro in stile radicale con la nostra Presidente del Consiglio che è in Albania per visitare uno degli hotspot per migranti predisposto in collaborazione con quel Paese.

Il ribaltamento dei fatti: L’on. Magi, con il massimo di sfrontatezza, rigira la frittata e accusa la Meloni di fare uno spot elettorale sui migranti. L’accusa da settimane è avanzata ossessivamente da parlamentari e giornali della sinistra per ogni iniziativa di governo e persino per le decisioni del Consiglio dei ministri.

I fatti: L’on. Magi si getta nel tentativo di stopparla sulla macchina del Premier albanese Edi Rama ed è fermato dagli agenti della sicurezza albanese che ovviamente non lo conoscono. L’intervento della Meloni evita a Magi (che probabilmente però ci sperava) l’arresto e il brusco allontanamento fisico dalla zona. Provate a pensare cosa sarebbe successo in Italia se un giovane e sconosciuto deputato albanese avesse tentato di fermare fisicamente l’auto della nostra Presidente del Consiglio. Non lo avrebbero di certo solo strattonato.

Il ribaltamento dei fatti: Il deputato Magi e tutta la stampa di sinistra gridano addirittura indignati per i maltrattamenti.

Considerazioni: La credibilità internazionale del nostro Paese è incrinata (per fortuna non in modo grave) dal gesto sciocco di un parlamentare italiano che ha di fatto interrotto un incontro all’estero della nostra Presidente del Consiglio. Il nostro Paese dovrebbe ringraziare l’Albania per l’attenzione portata verso un cittadino italiano (ovviamente in Albania il fatto che fosse un parlamentare italiano non può contare nulla) che ha tenuto un comportamento gravissimo che in italia avrebbe potuto comportare anche la perdita della vita (avendo i nostri addetti alla sicurezza del Presidente del Consiglio) l’autorizzazione ad usare le armi nel caso di evidente aggressione al Premier.

Morale: Libera nos Domine da tutti gli imbecilli.

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