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L’OPPOSIZIONE E IL PIATTO DI LENTICCHIE

10 Gennaio 2024

Rino Piscitello

Ieri l’Assemblea Regionale Siciliana, con un provvedimento separato e concordato tra maggioranza e opposizione, ha approvato, insieme alla manovra finanziaria, un maxi emendamento di 360 commi ammontante a quasi cento milioni di euro.

Il maxi emendamento rappresentava di fatto il prezzo concordato con l’opposizione di centrosinistra per farle smettere l’ostruzionismo e consentire l’approvazione della manovra finanziaria entro i termini.

L’accordo era più o meno questo: ad ogni deputato dell’opposizione sarebbero stati corrisposti all’interno della manovra 300.000 euro per emendamenti a proprio piacere a favore di associazioni, comuni e così via.

Un piatto di lenticchie che sembra aver ammorbidito i parlamentari regionali del PD, del Movimento 5 Stelle e di Sud chiama Nord che hanno smesso l’ostruzionismo e determinato l’elaborazione di una sorta di legge di stabilità bis di impianto clientelare.

L'OPPOSIZIONE E IL PIATTO DI LENTICCHIE

La maggioranza di centrodestra ha, tutto sommato, fatto il proprio dovere. Per non danneggiare la Sicilia e non costringerla a subire il danno dell’esercizio provvisorio, il governo Schifani ha pagato il prezzo che c’era da pagare.

300.000 euro per le esigenze clientelari di ogni deputato rappresentavano un piccolo prezzo per evitare mesi di ritardo nell’approvazione di una manovra finanziaria di sviluppo.

La vera oscenità è stata invece vedere l’opposizione di centrosinistra che di fatto ha svenduto la propria storia e le proprie idee.

E così il maxi emendamento si è trasformato in un lunghissimo elenco di proposte di finanziamento a comuni, oratori, piscine, strade, campi di calcio, associazioni e altro.

Chi aveva un amico deputato ha ottenuto il finanziamento. Chi non lo aveva, peggio per lui.

Vero è che, e non poteva essere altrimenti, anche i deputati di maggioranza hanno chiesto le loro quote.

Ma il ruolo dei deputati di maggioranza è quello di costruire la norma, quello dei parlamentari di minoranza dovrebbe essere costruire l’opposizione, propositiva, ma pur sempre opposizione.

Il ruolo della minoranza doveva essere quello di contestare questa procedura, non quello di richiederla e utilizzarla in silenzio.

Ed è stato tristissimo leggere oggi sui giornali i comunicati stampa dei singoli deputati della minoranza che si intestavano i contributi per l’oratorio x o per la scuola teatrale y.

I capigruppo e gli esponenti dei partiti d’opposizione hanno provato a spiegare che i loro emendamenti servivano a migliorare la legge.

Non è stato così, e, anche se lo fosse stato, quello non era il loro ruolo.

L’opposizione in una democrazia è un compito sacro e svenderlo è una blasfemia.

I deputati di opposizione dovrebbero fare opposizione, non inciuciare con la maggioranza.

E siamo fortemente stupiti che in pochissimi, anche tra la stampa, abbiano posto il problema.

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