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L’OPPOSIZIONE VUOLE SOLO POLVERE E OBLIO.

12 Febbraio 2021

Francesco Cimò

Un NO insensato alla valorizzazione dei beni culturali dimenticati

Il PD e i 5 stelle hanno votato nella Commissione Cultura dell’Assemblea Regionale Siciliana una risoluzione contro la cosiddetta Carta di Catania sulla valorizzazione dei beni culturali custoditi nei depositi, malgrado la disponibilità dell’Assessore ai Beni Culturali Alberto Samonà che si è dichiarato disponibile a discutere su eventuali miglioramenti condivisi del decreto.

Ma cos’è la Carta di Catania?

Si tratta di un decreto dell’Assessore Samonà che rappresenta una vera rivoluzione per il mondo dei beni culturali in quanto concede il prestito a pagamento dei beni che si trovano in giacenza nei depositi dei musei dell’isola affinché vengano valorizzati attraverso l’esposizione in luoghi pubblici o privati aperti al pubblico.

I beni che verranno concessi in prestito saranno quelli non esposti al pubblico e che sono stati acquisiti per confisca, oppure per donazione o per consegna spontanea, oppure ancora quelli “di più vecchia acquisizione di cui sia stata smarrita la documentazione e, in generale, quelli deprivati di ogni riferimento al loro contesto di appartenenza”.

Il regolamento previsto per il prestito è molto attento e particolareggiato ed è stato evidentemente confrontato con numerosi esperti del settore.

Ma tutto questo alla residuale e conservatrice sinistra siciliana ovviamente non interessa.

Come non interessa che questi reperti restino sconosciuti e nascosti, che non vengano studiati e che vengano riposti e dimenticati nei magazzini per mancanza di tempo, di danaro, di spazio e di personale.

Loro preferiscono la polvere e l’oblio.

Che tristezza!

Non ci resta che dire: vada avanti lo stesso, assessore Samonà. Non si curi di chi vuole solo che tutto resti fermo.

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