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MARINERIE: CI MANCAVANU SULU ‘I PITRATI!

12 Maggio 2021

Nino Piscitello

Pescherecci turchi lanciano sassi e fumogeni contro le nostre barche

Dopo il rapimento degli equipaggi di due pescherecci per ben 108 giorni; dopo i colpi di mitra su un peschereccio da parte di un mezzo della Guardia Costiera Libica, le barche delle marinerie siciliane hanno preso pure colpi di pietra.

Volendo evitare il golfo libico nel quale le acque territoriali sono state unilateralmente estese a dismisura, due pescherecci siciliani, il “Giacalone” e il “San Giorgio Primo” si sono recati a pescare nelle acque a nord di Cipro.

Qui hanno subito un aggressione a colpi di pietre e di fumogeni da parte di numerosi pescherecci turchi. Uno di questi in una manovra è addirittura entrato in contatto con il motopesca “Giacalone” con danni, per fortuna, molto lievi.

In quella zona si trovava in pattugliamento Nato la fregata della Marina Militare “Margottini” che ha messo in movimento il proprio elicottero.

È intervenuta anche una motovedetta della guardia costiera turca che ha convinto i propri connazionali a cessare l’attacco.

A questo punto è ovvio che le nostre marinerie hanno bisogno di una costante attività di difesa da parte della nostra Marina Militare.

Possiamo solo aggiungere che “Ci mancavanu sulu ‘i pitrati!

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