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MESSAGGI STRANI. “CIAO, MI DICI SE VOTI PER DE LUCA?”.

FONDAMENTALE INDIVIDUARE CHI HA INVIATO IL MESSAGGIO E A CHI

14 Giugno 2024

Rino Piscitello

In foto: Il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca

Secondo Palmira Mancuso, coordinatrice regionale di +Europa, a Messina sarebbero arrivati a molte persone a urne ancora aperte degli strani messaggi di raccolta informazioni non consentite.

I messaggi whatsapp inviati dal numero 3760597466 dicevano: “Ciao, mi dici per favore se voti De Luca? E se lo voti solo tu o anche i tuoi familiari ed amici? In caso affermativo mi mandi i nominativi che ci serve per anagrafe. Grazie di cuore.”

Siamo certi, e comunque ci auguriamo, che De Luca non ne sappia nulla. Probabilmente si tratta di suoi sostenitori andati “ultra petita” ma è evidente che su un fatto così grave di violazione delle leggi elettorali non si può non indagare.

Peraltro il numero dal quale sono partiti i messaggi non è un numero sconosciuto. Già nel gennaio 2021 si pubblicizzava insieme alla mail soccorsosociale2021@libero.it come struttura disponibile a dare aiuto “alle donne, agli anziani, ai ragazzi, alle famiglie, per i problemi legati al Covid 19, aiuto per accedere alle misure di sostegno e ad espletare le pratiche burocratiche”.

Non dovrebbe quindi essere difficile risalire ai responsabili.

Aggiungiamo che, in assenza di qualsiasi responsabilità, nei panni di De Luca avremmo presentato denuncia contro chi lo coinvolgeva così gravemente.

L’on. De Luca ha presentato denuncia e se non lo ha fatto potrebbe spiegare perchè?

In questi giorni peraltro, pare vi sia una indagine sulla vicenda risalente ai mesi scorsi del tesseramento delle assistenti sociali del Comune di Messina a Sud chiama Nord. Le dipendenti del Comune sono state sentite nelle scorse settimane dagli inquirenti sul meccanismo di reclutamento al partito di Cateno De Luca.

L’indagine pare sia stata avviata a partire dalle dichiarazioni di qualche mese fa della senatrice Musolino (eletta con De Luca e poi passata a Italia Viva) e da Palmira Mancuso.

Secondo quelle dichiarazioni un numero percentualmente molto alto di assistenti sociali del comune si sono iscritte al partito di De Luca e dell’assessora ai servizi sociali.

Niente di illecito sia chiaro, a meno che l’indagine non dimostri il contrario, ma il reato e la morale sono due cose diverse. Quando tante assistenti sociali si iscrivono in massa al partito del Sindaco e dell’assessore al ramo, non può non venire in mente l’antico sistema delle clientele.

L’inchiesta in corso farà luce su eventuali responsabilità, ma immaginiamo che se tutto questo si fosse verificato in un altro comune, l’on. La Vardera, deputato regionale del gruppo deluchiano e noto moralista avrebbe fatto fuoco e fiamme.

Ma è ovvio che qualcuno ama giudicare e odia essere giudicato.

Il grave episodio dei messaggi ad urne ancora aperte aggiunge un nuovo tassello.

È fondamentale individuare chi lo ha inviato e a chi.

I due fatti non hanno verosimilmente alcun collegamento fra loro, ma non vi è dubbio che su alcune stranezze è necessario porre la massima attenzione.

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