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MILLE E CENTO MIGRANTI A LAMPEDUSA E 250 POSTI

30 Luglio 2021

Rino Piscitello

Non è più un hotspot ma un luogo invivibile e pericoloso

La situazione dell’hotspot di Lampedusa è diventata drammatica.

Mille e centotrenta migranti ieri in un centro che può ospitarne al massimo 250.

Immaginate il rispetto delle norme sul distanziamento per il Covid, ma immaginate anche i bagni, i letti, la pulizia.

L’hotspot assomiglia sempre più a un lager. Un luogo vergognoso per tenervi degli esseri umani.

Ed è sempre più difficile recuperare posti dove trasferire i migranti.

Quest’anno ne sono già arrivati 28.000. Il doppio dell’anno scorso.

Le navi quarantena sono quasi piene e gli altri hotspot pure.

Le condizioni politiche della Tunisia, rischiano di fare diventare la situazione drammatica e senza soluzioni.

Dove sono adesso tutti i buonisti della sinistra che l’anno scorso accusarono di razzismo Musumeci che minacciò giustamente di chiudere tutti gli hotspot e che alla fine ottenne le cosiddette navi quarantena?

Il fatto che esseri umani vivono in condizioni insopportabili non crea loro nessun problema?

Vi è un grave rischio per la salute umana ed il pericolo del diffondersi del virus, e vi è anche il pericolo che in mezzo ai migranti si mischino terroristi di ogni sorta.

Siamo a fine luglio. A fine agosto, se non si prendono contromisure adeguate insieme all’Unione Europea, l’Italia non sarà più in grado di affrontare la situazione.

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