Un bambino del Sud ha il 47% di probabilità in più di morire nel primo anno di vita rispetto a uno del nord-est.

L’Italia è un Paese diviso in due. Anche per quanto riguarda la mortalità infantile.
È stato ribadito nella conferenza di pediatria “Bambini e disuguaglianze”.
La Toscana, il Veneto e l’Emilia Romagna si mostrano come le regioni più virtuose, mentre le regioni con il più alto tasso di mortalità infantile sono la Sicilia, la Calabria e la Campania.
Esiste quindi una questione meridionale anche per l’infanzia.
Le motivazioni sono ovvie: situazione economica, condizioni sociali e organizzazione ospedaliera.
Secondo il dottor Mario De Curtis direttore dell’unità di Neonatologia del Policlinico Umberto primo di Roma se ci fossero stati al Sud e nelle isole gli stessi livelli di mortalità infantile del Nord Est sarebbero sopravvissuti ogni anno 195 bambini.
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