/// Invia un contenuto >>

MORTE DI LAVORO A 30 ANNI IN UN ASCENSORE

65 MORTI NEL 2023 IN SICILIA A CAUSA DI INFORTUNI

22 Aprile 2024

Umberto Riccobello

Antonio Pistone morto sul lavoro

Ad accertare le responsabilità della morte di un giovane lavoratore di 30 anni sarà la magistratura. Quel giudizio non tocca a noi.

Ma quello che ci tocca dire è che troppe persone muoiono perché la mattina si sono recate al lavoro e le norme di sicurezza non sono sempre interamente attuate.

In Sicilia l’anno passato sono morti in 65 a causa di infortuni sul lavoro.

Antonio Pistone, 30 anni, è morto giovedì scorso nel comune di Aci Sant’Antonio, mentre tentava di liberare una donna rimasta bloccata dentro l’ascensore.

Sembra che l’impianto si sia rimesso in moto e che il ragazzo sia rimasto incastrato.

Non abbiamo certo informazioni precise, ma alcune cose ci sembrano certe.

Troppe ditte lavorano in subappalto per conto di ditte che hanno in appalto la manutenzione.

Troppo spesso non viene fatta la manutenzione ordinaria e straordinaria degli ascensori.

Troppo pochi sono i controlli per i quali prima di tutto manca il personale.

E infine troppo scarsi i presidi di sicurezza per i lavoratori a partire dall’applicazione delle semplici regole relative all’antinfortunistica.

Pare che un anno fa un altro incidente era occorso allo stesso giovane operaio che allora aveva avuto fortuna.

Lavorare in sicurezza è un diritto per chi lavora e la morte di un giovane non potrà mai essere ripagata.

Ma, per rispetto dei suoi genitori e dei suoi amici, che almeno vengano individuate le responsabilità.

/// Prima pagina

/// Articoli correlati

Il tuo contenuto è stato inviato correttamente.
Riceverai l'url da condividere dopo la pubblicazione