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LA SICILIA HA BISOGNO DI UN SUO MOVIMENTO

7 Dicembre 2020

Rino Piscitello

E ha bisogno di alleati

movimento sicilianista

Le grandi isole del Mediterraneo hanno un movimento che le rappresenta. La Sardegna ha il “Partito Sardo d’Azione”; la Corsica ha la coalizione autonomista e indipendentista “Pè a Corsica” (che ha vinto le ultime elezioni e governa la Regione).

Le grandi nazioni con una storia plurisecolare all’interno di uno Stato hanno tutte un movimento che le rappresenta. La Catalogna ha la coalizione autonomista e indipendentista “Junts per Catalunya” (che ha vinto le elezioni e governa la Regione); la Scozia ha lo “Scottish National Party” (che ha stravinto le elezioni e governa la Scozia).

Tutte le Regioni italiane a Statuto speciale hanno anch’esse  un movimento che le rappresenta.

La Sicilia, che fa parte di tutte e tre le precedenti categorie, fa eccezione e non ha un movimento che la rappresenta.

Questa probabilmente è la causa della mancata attuazione di gran parte dello Statuto speciale della Regione Siciliana: la mancanza di un movimento che faccia gli interessi specifici di un isola che ha subito enormi sperequazioni dall’unità d’Italia a oggi.

Proviamo a comprendere le cause di questa mancanza che danneggia fortemente la Sicilia e i siciliani:

I) La cultura della rassegnazione e dell’asservimento ai partiti politici italiani.

II) Lo storico scambio tra sottosviluppo e assistenza siglato informalmente a partire dagli anni ’50 dalle classi dirigenti meridionali con i poteri forti del Nord.

III) Il risibile estremismo e l’insopportabile egotismo delle miriadi di gruppetti e gruppettini indipendentisti.

Oggi più che mai la Sicilia ha bisogno di una rappresentanza che faccia i suoi interessi.

Una rappresentanza che metta insieme autonomisti, indipendentisti e sicilianisti con l’unico obiettivo dell’applicazione integrale dello Statuto speciale e del suo rafforzamento ove necessario. Un movimento non necessariamente partitico o elettorale, che metta al bando ogni estremismo, e che sia capace di costruire alleanze anche con i partiti italiani.

Un movimento che si dichiari non appartenente alle coalizioni di destra e di sinistra, ma che prenda atto dell’attuale centralismo esasperato del centrosinistra italiano che lo rende inadatto a qualsiasi alleanza con movimenti autonomisti.

Un movimento infine che riconosca come alleati naturali quegli esponenti che nella loro storia personale hanno contribuito a movimenti sicilianisti e non li hanno mai rinnegati. Facciamo solo, tra i tanti, l’esempio di due nomi conosciuti: Nello Musumeci, Presidente della Regione e peraltro leader dell’unico movimento politico siciliano di una certa rilevanza che non risponde a partiti italiani, e Gaetano Armao, Assessore regionale all’Economia, aderente a Forza Italia ma sicilianista convinto e Presidente onorario di un movimento che nel suo nome ha le parole Sicilia Nazione.

Quello della costruzione di un movimento di rappresentanza degli interessi della Sicilia non sarà un percorso breve e in molti tenteranno di ostacolarlo, ma è fondamentale che si percorra questa strada. 

Il nostro è un organo di informazione, ma siamo anche sicilianisti dichiarati e, per quanto possibile, saremo vicini a chiunque si porrà questo obiettivo.

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