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MUSUMECI E L’AUTONOMIA DELLA RESPONSABILITA’

10 Marzo 2021

di: Umberto Riccobello

Incontro sullo Statuto con gli studenti di Giurisprudenza

Ha ancora senso oggi parlare di Autonomia regionale in Sicilia? Questo uno degli aspetti affrontati alla Villa Cerami di Catania, nell’incontro con gli studenti di Giurisprudenza tenuto dal presidente della Regione Nello Musumeci.

Un excursus approfondito e appassionato sullo Statuto siciliano, che ha ripercorso storia e tappe dell’autonomia regionale, con considerazioni non di carattere giuridico ma storiche e politiche, sempre improntate al rispetto del suo ruolo istituzionale. Prima della sua conferenza-seminario, su “L’ordinamento regionale siciliano”, il governatore è stato accolto dal direttore del dipartimento Salvatore Zappalà e da Agatino Cariola, docente di Diritto costituzionale, che ha organizzato l’evento di apertura del Corso. Il governatore ha ricostruito le radici dell’Autonomia siciliana, individuate nell’esigenza di disinnescare il separatismo.

Oggi ha ancora senso – suggerisce il tema della conferenza – parlare di Autonomia siciliana? “Concepita come in questi anni, certamente no – risponde il Governatore. La responsabilità non è solo romana ma anche della Sicilia che, come diceva l’indimenticato Piersanti Mattarella, non ha mai avuto le “carte in regola” per il confronto con il Governo centrale. In questi anni – conclude Musumeci – ci si è mossi vivacchiando solo nella logica di eventuali privilegi che derivano dallo Statuto. Bisogna tornare all’autonomia della responsabilità a scapito di quella del privilegio. La Sicilia è cuore del Mediterraneo, dobbiamo diventarne il centro economico e culturale. C’è bisogno di un nuovo accordo con lo Stato e l’Unione europea. Si parta dalla riforma degli Enti locali, da un patto con i cittadini. Attorno a questi temi si può consegnare alla Sicilia un autonomismo svuotato dall’egoismo di molti di noi”.

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