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NECESSARIE RIAPERTURE MA TENERE GUARDIA ALTA

22 Aprile 2021

Nino Piscitello

Quel coprifuoco della discordia

Il Consiglio dei Ministri di ieri è stato difficile.

Si sono decise una serie di riaperture progressive, che interessano certamente buona parte delle attività produttive.

Era ora che ciò accadesse. Le piccole e medie imprese nel nostro Paese non riescono più a sopravvivere e hanno necessità di ristori adeguati, ma soprattutto  hanno bisogno di riavviare le loro attività, parlare di nuovo con i propri clienti, ecc.

La  questione principale sulla quale però non si è riusciti a mettersi d’accordo, è stata quella del coprifuoco che continua ad essere dalle ore 22,00 della sera alle ore 5,00 del mattino.

Tutte le regioni avevano chiesto uno slittamento dell’orario di inizio almeno alle 23,00, e lo avevano chiesto anche tutte le associazioni di categoria. E, in politica,  lo avevano chiesto la Lega e quasi tutto il centrodestra.

Su questa questione si è determinata quella che a tutti è parsa un impuntatura, con tratti ideologici.

Riaprono i cinema e i teatri. Non si comprende perché debbano essere chiusi i ristoranti già alle 22,00.

In ogni caso si apre adesso una stagione difficile, nella quale tutto dipende un po’ più dal comportamento di ognuno di noi.

Ed è necessario non abbassare la guardia neanche per un secondo.

Mascherine, distanziamento e controlli sul territorio.

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