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NOI FIRMIAMO I 6 REFERENDUM PER LA GIUSTIZIA GIUSTA

13 Luglio 2021

Redazione

Non siamo leghisti, non siamo radicali, ma firmiamo convintamente

Si stanno raccogliendo in questi giorni le firme per sei referendum sulla giustizia giusta indetti dal Partito Radicale e dalla Lega:

  1. Riforma del CSM. Il Consiglio superiore della magistratura è l’organo di autogoverno dei magistrati e ne regola la carriera. Con il sì al referendum si colpisce il “correntismo” e il condizionamento della politica sulla giustizia.
  2. Responsabilità diretta dei magistrati. Il cittadino colpito da accuse inesistenti oggi non può chiedere direttamente conto al magistrato dei suoi errori. Se vince il SI, si introduce la possibilità di chiamare direttamente in causa il magistrato che ha commesso l’errore. Tutti i pubblici funzionari devono essere responsabili e pagare per abusi, azioni dolose o gravi negligenze.
  3. Equa valutazione dei magistrati. La valutazione della professionalità e della competenza dei magistrati è operata dal CSM che decide sulla base di valutazioni fatte anche dai Consigli giudiziari, organismi territoriali nei quali, però, decidono solo i componenti appartenenti alla magistratura. Questa sovrapposizione tra “controllore” e “controllato” rende poco attendibili le valutazioni. Con il referendum si vuole estendere anche ai rappresentanti dell’Avvocatura nei Consigli giudiziari la possibilità di avere voce in capitolo nella valutazione.
  4. Separazione delle carriere dei magistrati tra funzioni giudicanti e requirenti. Con il sì chiediamo la separazione delle carriere per garantire a tutti un giudice che sia veramente “terzo” e trasparenza nei ruoli. Il magistrato dovrà scegliere all’inizio della carriera la funzione giudicante o requirente, per poi mantenere quel ruolo durante tutta la vita professionale.
  5. Limiti agli abusi della custodia cautelare. Eliminando la possibilità di procedere con la custodia cautelare per il rischio di “reiterazione del medesimo reato”, con il referendum finiranno in carcere prima di poter avere un processo soltanto gli accusati di reati gravi.
  6. Abolizione del decreto Severino. La decadenza automatica di sindaci e amministratori locali condannati ha creato vuoti di potere e la sospensione temporanea dai pubblici uffici di innocenti poi reintegrati al loro posto. Il referendum elimina l’automatismo e restituisce ai giudici la facoltà di decidere se applicare o meno l’interdizione dai pubblici uffici.

Crediamo che la giustizia abbia bisogno di una riforma profondissima e in Sicilia ne abbiamo avuto prove assolutamente evidenti.

Per questo abbiamo deciso di firmare i 6 referendum e invitiamo tutti ad aggiungere la propria firma.

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