Lagalla disponibile alla ricandidatura

Ieri il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha ufficialmente dichiarato di avere ampia disponibilità alla ricandidatura e che, come anche alla Regione, occorre partire dagli uscenti. Ma a differenza di Schifani, l’annuncio non è stato seguito da grida di approvazione e gioia. Malgrado tutti concordino, spesso anche pezzi dell’opposizione, sul fatto che quella di Lagalla è stata una buona amministrazione, il silenzio seguito alla dichiarazione è motivato dall’ipotesi della possibile apertura di una prossima stagione romana per Lagalla che lascerebbe libera una poltrona molto ambita.
NOTIZIARIO DE LA NAZIONE SICILIANA DEL 3 SETTEMBRE 2026
Conca d’Oro, oltre mille operai in ansia

Il Centro commerciale Conca d’Oro, realizzato anni fa da Zamparini, ex patron del Palermo Calcio, e oggi in liquidazione giudiziale, è stato avvolto dalle fiamme, verosimilmente partite da un impianto di condizionamento. Gravemente compromesso il tetto di buona parte del complesso. Oltre un terzo del Centro commerciale è distrutto, ma si aspettano i sopralluoghi dei tecnici per valutare tutti i danni. Si teme anche per i lavoratori: 1.200 che lavorano nei negozi e 300 per la struttura e per l’indotto. Si spera intanto in una possibile riapertura parziale della parte non raggiunta dalle fiamme.
NOTIZIARIO DE LA NAZIONE SICILIANA DEL 3 SETTEMBRE 2026
Anniversario assassinio Dalla Chiesa

Il 3 settembre del 1982 a Palermo veniva ucciso dalla mafia il Prefetto di Palermo, Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, insieme alla giovane moglie e ad un agente di scorta. Il Governo, dopo averlo mandato a Palermo, lo aveva lasciato solo e isolato e non gli aveva dato i poteri che aveva chiesto. Quel giorno una mano anonima scrisse su un cartello “qui muore la speranza dei palermitani onesti”. Invece per fortuna non fu così. Grazie a tanti altri eroi caduti sotto il piombo mafioso, quella speranza non è morta e la mafia, anche se non sconfitta, è molto, molto più debole di allora. E la Sicilia è molto cambiata.
NOTIZIARIO DE LA NAZIONE SICILIANA DEL 3 SETTEMBRE 2026
Ragazzo morto ustionato a Ciminna, funerali e inchiesta

Si sono svolti ieri a Ciminna in un clima di grande commozione i funerali di Salvatore Giglia, il ragazzo morto in seguito alle gravi ustioni mentre stava cercando di difendere la propria casa dalle fiamme. L’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, che ha officiato il rito funebre, ha espresso una dura condanna contro i piromani. “Chi appicca il fuoco – ha detto – per incuria, disprezzo del bene comune o logiche delinquenziali e parassitarie calpesta la sacralità della vita umana e si macchia di un delitto esecrabile”. Intanto la Procura di Termini Imerese ha aperto un fascicolo per omicidio come conseguenza di altro reato.
NOTIZIARIO DE LA NAZIONE SICILIANA DEL 3 SETTEMBRE 2026
Giovane di Favara ucciso a Pavia ad aprile. Secondo arresto

La notte tra il 18 e il 19 aprile scorsi, un ragazzo di Favara, Gabriele Vaccaro, è stato ucciso a Pavia con una coltellata all’interno di un parcheggio. Da pochi mesi si era trasferito a Pavia per lavorare alle Poste. Ieri la Polizia ha eseguito l’arresto di un 17enne facente parte del gruppo di aggressori, considerato responsabile di concorso morale e materiale nell’omicidio. Secondo l’accusa avrebbe preso parte all’aggressione a poca distanza dall’autore dell’omicidio che avrebbe protetto per poi fuggire insieme a lui e si sarebbe poi persino vantato del fatto.
NOTIZIARIO DE LA NAZIONE SICILIANA DEL 3 SETTEMBRE 2026
70enne buca gomme dei vigili per vendetta. Lo avevano multato

Buffo episodio di vendetta privata contro i vigili urbani a Ragusa. Lo avevano multato e la cosa non gli era andata giù. Così un settantenne nei primi giorni di agosto ha deciso di vendicarsi bucando le gomme di alcune auto di servizio della Polizia locale. Ovviamente, anche con l’aiuto delle telecamere, è stato però individuato e, convocato al Comando, ha confessato. Contestati il danneggiamento aggravato dalla destinazione del bene al pubblico servizio, l’interruzione di pubblico servizio e il porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Chissà se si è pentito?





