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ONORE A LUNA ROSSA.

18 Marzo 2021

di: Umberto Riccobello

La Coppa America resta in Nuova Zelanda.

Cala il sipario sulla 36^ edizione della Coppa America, e cala infrangendo i sogni dei tanti che bramavano una 37^ edizione nelle acque italiane e, perché no, magari siciliane, come già avvenuto con i preliminari svolti a Trapani nel 2005.

Già, perché chi vince il trofeo sportivo più antico del mondo, figlio di quella “Coppa delle cento ghinee” (tanto costò) che in occasione della prima Esposizione universale di Londra del 1851 lo Royal Yacht Squadron britannico mise in palio per una regata intorno all’isola di Wight, decide il luogo della ulteriore contesa.

Hanno vinto i neozelandesi, ed hanno vinto perché avevano l’imbarcazione più veloce; una barca progettata e realizzata con trovate geniali.

Discorso a parte per gli equipaggi: Luna Rossa, l’imbarcazione con il gonfalone del Circolo della vela Sicilia che vedeva al timone l’australiano James Spithill ed il siciliano Checco Bruni (foto), sebbene con qualche errore ammissibile quando si ha a che fare con un mezzo galleggiante spinto dal vento, ha incantato per la abilità e destrezza, mettendo più volte all’angolo l’imbarcazione del sindacato kiwi, arrivando persino a condurre la sfida per tre regate a due.

E adesso, si pensa già alla prossima edizione. La coppa verrà rimessa in palio presumibilmente tra il 2024 ed il 2025, e Luna Rossa del patron Patrizio Bertelli, amministratore delegato del Gruppo Prada, sarà alla boa di partenza. Così ha dichiarato a caldo Checco Bruni, il plurititolato velista palermitano.

A noi, per adesso, non resta che staccare la sveglia puntata alle 4 del mattino.

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