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OSTRUZIONISMI E ASCARI NON BLOCCANO LA FINANZIARIA

2 Aprile 2021

Francesco Cimò

Bilancio e manovra per quasi 20 miliardi

Malgrado l’ostruzionismo selvaggio di Pd e 5 Stelle e la manina di qualche ascaro della maggioranza, Musumeci e il suo assessore all’Economia Gaetano Armao ottengono l’approvazione a larga maggioranza dei documenti finanziari e possono continuare a lavorare per risanamento e sviluppo dell’isola.

Il Bilancio e la manovra, mobilitano quasi 20 miliardi di euro in Sicilia,  ponendosi anche l’obiettivo di fronteggiare gli effetti economici e sociali dell’emergenza sanitaria in corso, prevedendo misure di sostegno in favore di alcune categorie particolarmente colpite dalle restrizioni legate alla pandemia, facendo ricorso prevalentemente a fondi extraregionali, che saranno ampiamente utilizzati mediante la riprogrammazione, già avviata, delle risorse nazionali ed europee.

La legge di stabilità prevede molte misure importanti: dal contenimento delle spese per locazioni, al contenimento delle spese delle società partecipate, alla rinegoziazione dei prestiti per conseguire risparmi sugli interessi, all’estensione delle competenze della Centrale Unica di Committenza, a interventi a favore di piccole e medie imprese mediante la Banca europea degli Investimenti.

Si introducono ulteriori limiti alla dotazione organica sia dirigenziale che non, ma è previsto il reclutamento per 36 mesi di 250 unità di personale con lauree specialistiche.

Un punto di straordinaria importanza è la stabilizzazione e la fuoruscita del personale ASU, oltre 4.000 precari storici della Regione.

Approvato poi il Piano di riqualificazione della spesa previsto dall’Accordo con lo Stato con le previsioni di contenimento della spesa corrente programmate per il triennio 2021-2023.

Una notazione a parte merita l’intervenuta approvazione in seno alla legge di stabilità di un emendamento che ha scongiurato l’impugnativa della legge regionale n. 1 del 2021 e potrà consentire la dichiarazione di cessazione del contendere nel contenzioso costituzionale promosso dallo Stato nei confronti delle leggi regionali nn. 33 e 36 del 2020.

Di altre norme in favore dei siciliani, come ad esempio quella sul ritorno in Sicilia,  è stata impedita l’approvazione a causa dell’increscioso ricorso da parte delle opposizioni al voto segreto in materia finanziaria, esaltazione della viltà di chi lancia il sasso e nasconde la mano.

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