/// Invia un contenuto >>

PARTNERSHIP GIGLIO GEMELLI

17 Giugno 2021

Nino Piscitello

Quando la sanità è d’eccellenza

Quello che ieri si è visto a Cefalù è il grande progetto dell’eccellenza sanitaria siciliana.

Un progetto per la cura, la formazione e la ricerca ed anche per ridurre il ‘turismo sanitario’ che ogni anno costringe migliaia di siciliani a lasciare l’isola per andare al Nord a curarsi.

Sono questi gli obiettivi della partnership fra la Fondazione Policlinico Universitario Gemelli di Roma e la Fondazione Giglio di Cefalù presentata ieri, nella sede dell’ospedale di Cefalù, alla presenza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

La partnership, regolata da una convenzione della durata di dieci anni, prevede il trattamento in regime di ricovero di 18.805 pazienti, dai 729 del primo anno ai 2.068 del decimo anno.

L’attività sanitaria sarà organizzata per Centri di cura: i primi tre – Centro Malattie endocrine e obesità, Centro Chirurgia del pancreas e colorettale laparoscopia e robotica, Centro Chirurgia del fegato e delle vie biliari – saranno operativi entro giugno per l’attività ambulatoriale e entro settembre per quella chirurgica. A ottobre sarà la volta del Centro di Oncologia Ginecologia e del Centro per il trattamento dell’endometriosi, per arrivare entro un anno all’avvio di otto Centri di cura.

Il progetto “Gemelli Giglio Medical Partnership” prevede l’attuazione di programmi di ricerca biomedica, sperimentale e clinica, di programmi di formazione e trasferimento di knowhow e la valorizzazione delle risorse interne.

“In Sicilia possiamo diventare una sanità d’eccellenza, – ha detto il Presidente della Regione, Nello Musumeci – abbiamo le strutture e abbiamo anche le abilità professionali. Serve soltanto una sana programmazione che abbiamo già avviato da un paio d’anni e una delle tappe più importanti passa dal Giglio di Cefalù”.

/// Prima pagina

/// Articoli correlati

Il tuo contenuto è stato inviato correttamente.
Riceverai l'url da condividere dopo la pubblicazione