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PD SENZA PUDORE E SENZA MEMORIA CONTRO MUSUMECI

10 Aprile 2021

Rino Piscitello

Replica a muso duro di Aricò, capogruppo di Diventerà Bellissima

L’onorevole Cracolici del Pd, che nel governo peggiore della storia della Sicilia, ossia il governo Crocetta, ha svolto il ruolo di assessore all’agricoltura, invece di stare in silenzio sperando che i siciliani dimentichino i suoi trascorsi di governo e, soprattutto, invece di assumere un atteggiamento responsabile in un momento così grave per la vita della Sicilia e dell’intero Paese, ritiene suo compito chiedere giornalmente che il governo nazionale rimuova Nello Musumeci dalle sue funzioni di Commissario per l’emergenza Covid.

Ieri ha sostenuto che la Regione aveva nascosto 258 morti. Ovviamente invece la Regione aveva soltanto comunicato il dato che aveva ricevuto  in ritardo dalle strutture periferiche.

L’on. Cracolici non dà alcuna spiegazione del perché (che naturalmente non esiste) la Regione avrebbe dovuto nascondere una parte dei morti per Covid, ma si lancia nell’unico gioco che il PD siciliano ormai riesce a fare, ossia il continuo attacco al Presidente della Regione.

Tutti sanno che da quando è iniziata la pandemia, spesso la trasmissione dei dati dalla periferia avviene con notevole ritardo e le Regioni a volte spalmano i dati in giorni successivi per non falsarli, o, in alternativa, li caricano tutti nel giorno nel quale i dati si rendono disponibili. Solo tre giorni fa, ad esempio, il Veneto comunicava un centinaio di deceduti avvenuto in un periodo antecedente e lo stesso hanno fatto più regioni in periodi diversi.

Il capogruppo di Diventerà Bellissima all’Assemblea Regionale, Alessandro Aricò, replica a muso duro sostenendo che lascia basiti il fatto che a parlare di credibilità compromessa della Regione e di disastri sia un esponente di quel Pd che volle Crocetta come Presidente della Regione e fece parte in prima persona del governo più nefasto di tutti i tempi.

Aricò fa presente inoltre, a riprova del fatto che nei conteggi non c’è mai stata alcuna malafede, che tra i dati comunicati in ritardo sono emersi anche oltre 6.000 guariti, che certo non sono un dato da nascondere.

Ma, conclude Aricò, ormai è arcinoto che dal Pd sanno solo attaccare, accusare e sentenziare e, purtroppo per la Sicilia, ormai ci siamo abituati.

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