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PER UN MOVIMENTO NAZIONALE SICILIANO

22 Maggio 2021

Francesco Cimò

Contro minoritarismi e tentazioni isolazioniste

Gli autonomisti e gli indipendentisti siciliani sono famosi per la loro incapacità di costruire un progetto comune.

La loro attitudine a dividersi anziché ad unirsi è universalmente riconosciuta.

I gruppettari della sinistra degli anni ’70 avevano una tendenza a scindersi che non era neanche lontanamente paragonabile a quella che hanno oggi alcuni gruppi dell’arcipelago sicilianista.

Numerosi sono i movimenti formati dal leader e …… basta.

La maggior parte di questi gruppetti sono riconoscibili dal minoritarismo delle parole d’ordine, dall’estremismo verbale e dall’incapacità di immaginare alleanze per ottenere risultati congeniali ai loro programmi.

Un’altra caratteristica che ricorda la sinistra gruppettara dei tempi andati è la capacità di individuare il proprio nemico nel gruppo che ha le idee più simili, per cui più si è vicini più si è nemici.

Il guaio è che i gruppi presenti sul territorio e realmente rappresentativi hanno sempre pensato di unire prima tutte le frange del sicilianismo e solo dopo procedere con un reale percorso politico.

Occorre invece prendere atto che questa strada non è più percorribile e che i movimenti più rappresentativi devono mettersi insieme, stabilire le alleanze e, senza alcuna tentazione isolazionista, porre all’ordine del giorno un programma seriamente autonomista avviando, senza attendere oltre, la fondazione di un movimento nazionale siciliano.

Il 29 maggio molti gruppi dell’arcipelago sicilianista si incontrano a Enna per un ulteriore tentativo di unificazione generale, che tutti riconoscono come quasi impossibile.

Quella sarà probabilmente l’ultima occasione.

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