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PNRR: MISURE AMPIAMENTE INSUFFICIENTI PER LA SICILIA

27 Aprile 2021

Umberto Riccobello

Malgrado i miglioramenti mancano le infrastrutture essenziali

Nel Piano Nazionale di ripresa e resilienza che ieri Draghi ha presentato in Parlamento e che nei prossimi giorni verrà inviato a Bruxelles vi sono importanti novità e anche provvedimenti e cifre di un certo rilievo per il Sud.

Bisognava fare di più, arrivare al 50% delle risorse invece del 40%, ma occorre ammettere che i passi avanti sono stati notevoli.

Il problema resta però la Sicilia.

Per l’isola non è stata prevista nessuna delle tre infrastrutture, tra loro interdipendenti, realmente necessarie per lo sviluppo:

il Ponte sullo Stretto, un grande hub portuale, l’alta velocità ferroviaria.

Senza queste tre opere lo sviluppo della Sicilia non ha alcuna possibilità.

La scommessa dello sviluppo dell’isola viaggia attorno alla possibilità di intercettare la recente esigenza delle grandi compagnie di navigazione in transito dal Canale di Suez in seguito al suo raddoppio di risparmiare giorni e giorni di navigazione individuando un grande hub nel Mediterraneo nel quale scaricare le merci e dal quale farle poi arrivare in tutta Europa.

La costruzione del Ponte, la realizzazione di un’hub portuale e l’alta velocità ferroviaria senza soluzione di continuità dalla Sicilia all’intera Europa, garantirebbero tutto ciò e darebbero alla Sicilia il posto che le spetta nel Mediterraneo di crocevia di merci, di popoli e di culture.

Si tratta di un’occasione irripetibile.

Negare tutto questo, cancellando il Ponte sullo Stretto, vuol dire condannare la Sicilia alla desertificazione e al sottosviluppo e questo davvero non possiamo accettarlo.

Facciamo appello a tutte le forze sane di tutti gli schieramenti affinché facciano sentire forte la loro voce contro questa scelta insensata.

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