Confessa di non aver studiato

Il Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che riporta come nome del suo ministero l’invenzione buffa del comico Peppe Grillo, confessa, in un’intervista a Radio Capital, di non conoscere il progetto del Ponte e di essere comunque perplesso.
Confessando ignoranza e preconcetto, il Ministro non si ferma lì.
Si lancia in una disquisizione sulla sismicità dei luoghi, come se nella progettazione potessero non averne tenuto conto e poi rilancia la teoria che tanto piace ai contrari: meglio fare le infrastrutture fondamentali in Sicilia e in Calabria.
Si tratta di una colossale sciocchezza. Intanto perché il Ponte renderebbe indispensabile il completamento di quelle infrastrutture e poi perché alcune di quelle infrastrutture non possono essere realizzate senza il Ponte.
Facciamo l’esempio dell’Alta Velocità ferroviaria. Con il Ponte è possibile farla arrivare in Sicilia garantendo le velocità previste di oltre 300 km l’ora, anziché il surrogato/truffa inferiore ai 200 km orari.
Cingolani, quando non ha studiato, farebbe meglio a tacere.
I siciliani vogliono il Ponte anche per non essere più cittadini di serie B.





