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Primarie siciliane della sinistra.
Avanti verso il baratro.

21 Luglio 2022

Redazione

A dare fuoco alle polveri è il PSI con il vice segretario nazionale del Psi Nino Oddo che è nel comitato promotore delle primarie.

”La caduta del governo Draghi – ha detto Oddo – cambia totalmente lo scenario politico. In SICILIA le primarie di coalizione del 23 luglio meritano un supplemento di riflessione. Il loro svolgimento oggi non solo risponderebbe ad un quadro politico che non esiste più, ma renderebbe difficile l’ulteriore allargamento della coalizione a forze moderate e di centro, oggi escluse ma che potrebbero ritrovarsi sul piano nazionale e regionale in un programma di continuità rispetto al governo Draghi”.

Primarie siciliane della sinistra. Avanti verso il baratro.

Ma le polemiche si sviluppano anche tra Claudio Fava del movimento Cento Passi e Giancarlo Cancelleri del M5S. Fava dice “Per quanto mi riguarda – dice Fava -, le primarie vanno avanti, ma mi chiedo con quale spirito di lealtà domani il partito di Conte sarà capace di lavorare al servizio di questa coalizione. E soprattutto mi chiedo se saranno primarie senza Papi stranieri, né forestieri venuti in soccorso dal centrodestra. Delle due, l’una: o si lavora insieme, uniti, per il cambiamento oppure si governa con Raffaele Lombardo”.

Replica Cancelleri: “Vedo una persona che fino all’ultimo giorno continua ad attaccare senza una logica, sia da un lato che dall’altro, mettendo pure i puntini sulle i rispetto all’allargamento della coalizione. E’ l’antipasto per dirci che comunque vadano le primarie lui si candida lo stesso? E’ un continuo attacco a tutto e a tutti e in questo atteggiamento non c’è nulla di propositivo. Così non può funzionare, non è attaccando che si costruisce una coalizione”. Per l’esponente del M5S, Fava starebbe solo mettendo le mani avanti: “Fa così solo per poter dire ‘io ve l’avevo detto, me ne vado e mi candido.

Ma a chiedere di ripensare le primarie sono diversi esponenti dell’aerea centrista. Giorgio Trizzino, deputato di Azione afferma “assurda e ridicola la volontà di proseguire con le primarie in SICILIA per la scelta del candidato alla Presidenza della Regione. Dopo che il partito di Conte e della Taverna ha causato pervicacemente una delle più gravi crisi di governo della storia repubblicana è incredibile che si possa ancora pensare di tenerselo come alleato. Auspico che il Partito democratico finalmente se ne renda conto ed esaurito questo passaggio delle primarie di domenica prossima, riparta con nuove prospettive di alleanze”.

Interviene il senatore Davide Faraone, Leader siciliano di Italia Viva. “In queste settimane abbiamo ricevuto numerosi appelli dal Pd a partecipare alle primarie siciliane che si terranno domenica prossima. Adesso siamo noi però a fare un appello agli amici del Pd: annullate le primarie. Quello che è accaduto ieri in Senato – aggiunge – è gravissimo e nei minuti in cui Draghi si reca al Quirinale per rassegnare le dimissioni appare incredibile far finta di nulla, far finta che Conte e il suo Movimento non abbiano mandato per aria il governo di unità nazionale in piena emergenza economica e sociale per il Paese. Se Letta giudica folle a Roma la scelta del M5S, poi il Pd non può fare le primarie con loro in SICILIA come se nulla fosse. Chiedo al Pd di risolvere questo disallineamento. Annullate le primarie di domenica per la scelta del candidato presidente della regione Siciliana, sarebbe una scelta di buonsenso e buona politica”.

Sulla stessa linea è anche Fabrizio Ferrandelli, presidente dell’assemblea nazionale di +Europa che evidenzia “A me dispiace molto doverlo sottolineare, ma i dirigenti, locali e nazionali, del Pd che non si rendono conto dell’enorme errore di tenere le primarie come se in queste ore nulla fosse successo, ricordano l’orchestra del Titanic che continuava a suonare mentre il transatlantico andava inesorabilmente verso l’iceberg. Come puo’ il Pd continuare a tenere in piedi una coalizione con quel che resta del Movimento 5 Stelle, responsabile di aver aperto la crisi di Governo che ha portato alle dimissioni del presidente Draghi? Quello che doveva essere il campo largo sta diventando un campetto periferico. Nessuna apertura alle forze liberal democratiche, alla societa’ civile. Parafrasando Nanni Moretti: continuate cosi’, fatevi del male”.

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