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PROGETTI BOCCIATI. COLPA DI PATUANELLI, MINISTRO NORDISTA A 5 STELLE.

6 Ottobre 2021

Rino Piscitello

Quel bando non avrebbe mai dovuto vedere la luce

Il bando per le infrastrutture irrigue nel quale la Sicilia ha presentato 31 progetti, tutti bocciati, non rispettava né gli intendimenti con i quali la Commissione Europea ha varato il Recovery Plan, né la riserva del 40% destinato al Sud.

Fare partire tutte le regioni dalla stessa linea di partenza non vuole certo dire dare a tutti la stessa opportunità, ma al contrario vuol dire garantire soltanto i più forti.

Predisporre un bando nel quale i progetti dichiarati ammissibili potrebbero essere solo quelli del Nord vuol dire fingere di essere obiettivi e avere invece dei pregiudizi.

Nessun rispetto della riserva del 40% per il Sud

Se tutti i bandi nei quali si impiegano risorse del PNRR venissero impostati in questo modo, la decisione di affidare almeno il 40% dei fondi al Sud andrebbe a farsi benedire.

Per chi conosce la situazione dei nostri consorzi, i criteri erano oggettivamente difficili da rispettare e poi ha sicuramente ragione l’assessore all’economia, Gaetano Armao, che pone il problema delle difficoltà legate alla mancanza di personale di livello.

E se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi.

Ma il nodo principale non è quello. Il problema sta nella riserva che non è stata rispettata e che, con quel tipo di bandi, non poteva esserlo.

Al Nord i tre quarti dei progetti

Al Nord infatti sono stati assegnati quasi i tre quarti dei progetti e della cifra complessiva.

Patuanelli e i suoli amici dei 5 stelle vorrebbero farci credere che vi è stata una gara e che la Sicilia e il Sud l’hanno persa.

La gara era truccata

La verità è che la gara era truccata e la Sicilia non poteva vincerla.

O i progetti vengono costruiti con criteri che al Sud e in Sicilia possono essere rispettati o è davvero inutile partecipare alla gara.

Quei soldi ci sono per merito del Sud

Anche se il paradosso è che la gara c’è perché dall’Europa arrivano tanti soldi e arrivano perché l’Europa ci chiede di sviluppare le zone più in difficoltà, cioè quelle del Sud.

Peraltro i bandi sono stati avviati senza alcun contatto con la Cabina di Regia istituita dal Governo nazionale per gestire i soldi del Recovery.

Allora Patuanelli la smetta di fare il santarellino senza colpe e assuma le sue responsabilità.

Noi non crediamo che si debba dimettere. Riteniamo che dovrebbe essere rimosso dal Presidente del Consiglio per avere brigato contro la parte più debole del Paese.

E i parlamentari grillini siciliani che hanno tentato di difenderlo si rifugino ognuno nelle loro case a riflettere sull’infinita vergogna.

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