/// Invia un contenuto >>

Programma GOL, 98 milioni da spendere entro l’anno.

20 Luglio 2022

Redazione

Il programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) è un percorso di accompagnamento al reinserimento di persone uscite dal mondo del lavoro.

Nello specifico, GOL si rivolge a: Disoccupati Percettori di Naspi, Reddito di cittadinanza, Cassa integrazione straordinaria.

Per ognuno di questi profili il programma GOL traccia sia l’iniziale percorso di formazione personalizzata per la riqualificazione delle competenze, che l’accompagnamento al lavoro.

Programma GOL, 98 milioni da spendere entro l’anno.

Muovendo da questa opportunità è partito lo scatto della Regione siciliana per riformare i Centri per l’impiego, coinvolgere i privati nella riforma del mercato del lavoro e spendere entro dicembre 98 milioni del programma “Garanzia occupabilità lavoratori” finanziato dal “Pnrr”, con l’obiettivo di profilare e convocare 64.680 fra disoccupati e soggetti fragili e formarne subito circa 24mila da inserire nel mercato del lavoro in collaborazione fra Centri per l’impiego e Agenzie private di lavoro.

Intervenendo all’incontro di ieri a Enna organizzato dalla Fondazione nazionale Consulenti per il lavoro, l’assessore regionale al Lavoro, Antonio Scavone, ha annunciato che entro il mese saranno definiti gli avvisi – da fare autorizzare al ministero del Lavoro tramite l’Anpal – che metteranno le risorse a disposizione delle Agenzie private di lavoro, degli enti del terzo settore e dei Cipia che vorranno candidarsi per realizzare i percorsi di reinserimento, aggiornamento professionale, riqualificazione, inclusione e inserimento aziendale.

Scavone ha enfatizzato il fatto che “la Sicilia sia la Regione che ha ottenuto di più, quasi l’11% dell’anticipazione di 880 milioni dello Stato sul totale di 4,4 miliardi finanziati dal ‘Pnrr’.

Questo ci ha consentito di raddoppiare l’obiettivo a 64.680 soggetti. Ce la faremo. Per questo abbiamo messo insieme i dipartimenti Lavoro, Famiglia e Formazione, l’Anpal, il Ciapi e tutti gli attori privati della filiera”.

“Il punto qualificante – ha proseguito Scavone – è che ora in Sicilia puntiamo soprattutto a coinvolgere i soggetti fragili, che saranno il 75% della platea, cioè donne, giovani under 29, disoccupati di lunga durata, disabili e over 55, in aggiunta a percettori di Rdc, Naspi e Dis-Coll.”

“Dopo la profilazione – ha concluso l’assessore – coinvolgeremo 17.260 soggetti in percorsi di formazione e altri 6.400 in percorsi di formazione digitale. Con questa misura, che ci consente di ristrutturare davvero il mercato del lavoro, vogliamo invertire la tendenza che vede la Sicilia ultima in Europa per occupazione”.

/// Prima pagina

/// Articoli correlati

Il tuo contenuto è stato inviato correttamente.
Riceverai l'url da condividere dopo la pubblicazione