
Prorogati i commissari
Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha firmato, su proposta dell’assessore regionale alle Autonomie locali Marco Zambuto, i provvedimenti di proroga degli incarichi dei commissari straordinari delle ex Province.
Nelle Città Metropolitane i commissari hanno i poteri del Consiglio, dato che le funzioni di sindaco metropolitano e di presidente della Conferenza della Città metropolitana sono esercitate dai sindaci dei capoluoghi.
Nei sei Liberi Consorzi i commissari esercitano invece le funzioni sia del presidente che del Consiglio.
Musumeci non aveva alternative e doveva necessariamente prorogare i vecchi commissari o nominarne di nuovi.
Province commissariate da oltre otto anni
Ma le province sono commissariate da oltre otto anni e i cittadini siciliani sono espropriati dei loro diritti di democrazia.
Fu la prima cosa orribile che fecero Crocetta e la sinistra siciliana non appena vinsero le elezioni.
Eliminarono le Province ed ovviamente non trovarono niente con cui sostituirle.
In questo ebbero la totale complicità dei 5 stelle.
E, a causa di questa scelta, da più di otto anni edilizia scolastica e manutenzione stradale nel territorio (solo per citare i principali compiti delle province) sono abbandonate e senza governo diretto.
E i cittadini non hanno la possibilità di scegliere chi li governa.
E un burocrate, per quanto onesto e serio, non potrà mai essere interessato come chi deve rispondere all’elettorato.
Adesso si aspetta il voto indiretto di sindaci e consiglieri comunali. Un voto di secondo grado che non servirà ad altro che ad allontanare i politici dal popolo.
L’ARS faccia una scelta di coraggio nell’ultimo anno del suo mandato.
Torniamo all’elezione diretta di Presidente e consiglieri
Si cancelli la norma sulle elezioni di secondo grado e si voti una legge che preveda di nuovo l’elezione diretta di Presidente e consiglieri provinciali.
Se il governo la impugnerà, la Sicilia ricorrerà alla Corte Costituzionale.
Facciamo valere la nostra autonomia sull’organizzazione delle autonomie locali e riportiamo la democrazia nelle province.




