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QUANTO POTREBBE COSTARCI LA ZONA GIALLA?

28 Agosto 2021

Nino Piscitello

La ripresa prevista per il 2021/2022 si sposterebbe al 2023

Il continuo aumento dei contagi in Sicilia determinato dallo straordinario afflusso di turisti e dal forte calo di attenzione e di protezione ha già determinato i primi risultati negativi, pesantemente aggravati dal basso numero di vaccinati rispetto alle altre regioni.

La zona gialla rischia di essere soltanto il primo passo di un percorso che potrebbe non fermarsi in presenza di comportamenti a rischio.

Ma quanto può costarci un aumento forte dei contagi e i conseguenti danni all’economia?

Avvaliamoci del Documento di Economia e Finanza Regionale, redatto nei mesi scorsi dall’assessore all’Economia Gaetano Armao, che riporta con chiarezza le previsioni del PIL siciliano nel caso della prevista ripresa economica, ma anche nel caso di un rallentamento della stessa ripresa dovuto a una recrudescenza della pandemia e ad un basso livello di vaccinazioni.

Occorre tenere conto che ogni punto di PIL siciliano corrisponde a un valore di circa 900 milioni di euro.

A prezzi costanti e tenuto conto delle spese della pubblica amministrazione per investimenti e consumi, nel caso della contemplata ripresa economica, il PIL della Sicilia prevede per il 2021 un +5,1%, per il 2022 un +4,7% e per il 2023 un +3,3%.

Nel caso invece di un rallentamento della ripresa dovuto a una recrudescenza dell’epidemia, il PIL della Sicilia prevede per il 2021 un +3,7%, per il 2022 un +3,0% e per il 2023 un +6,0%.

Come si vede, l’attesa ripresa economica slitterebbe al 2023 (determinando circa tre miliardi di euro di PIL in meno per il 2021/2022) con conseguenze molto pesanti per l’economia siciliana che vive già forti difficoltà.

Provate infatti a pensare alle nostre imprese che, a causa della pandemia, sono entrate in una situazione di forte crisi. Uno slittamento della ripresa di uno/due anni potrebbe comportare il fallimento per molte di esse che invece di riassumere sarebbero costrette a licenziare e l’economia intera ne risentirebbe pesantemente.

Come si vede, quindi, impedire l’aumento dei contagi e dei ricoveri è per la Sicilia una questione di vita o di morte.

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