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QUELLE PAROLE “SUVERCHIU” CHE DRAGHI DOVREBBE EVITARE

29 Aprile 2021

di: Rino Piscitello

Meglio di Conte sul Sud ma niente per la Sicilia

Noi rispettiamo Draghi e siamo fra quelli che ritengono che il salto di qualità e autorevolezza rispetto al suo predecessore sia stato enorme.

E gli riconosciamo un’attenzione sul Sud superiore, anche se ancora largamente insufficiente, a quella degli ultimi decenni.

Il 40% delle risorse del Recovery (o PNRR) destinato al Sud è meno del giusto ma di certo è più di quello che la prima versione del piano aveva previsto.

Ma sulla Sicilia il Piano va largamente migliorato. Va prevista l’alta velocità ferroviaria, ampliata la parte relativa alla viabilità, progettato un grande hub portuale e, soprattutto, va inserito il Ponte sullo Stretto.

Un consiglio inoltre vorremmo aggiungerlo: eviti di dire parole “suverchiu”.

Al Senato parlando del Sud ha detto testualmente:

“La prima lezione è che il Sud non è stato discriminato: si potrà far meglio, rimediare a qualche mancanza, ma non c’è una discriminazione colpevole.

La seconda lezione è che le risorse saranno sempre poche se uno non le usa. Per usarle certamente le riforme aiuteranno ma c’è una storica inerzia che non è colpevole ma si vede soprattutto nella fase di progettazione.”

Non vogliamo commentare, anche perché basterebbe fare riferimento al divario di spesa storica e di infrastrutture. Diciamo solo che nel tempo sul Sud, Draghi ha detto cose migliori. Queste facciamo finta di non averle sentite.

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