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RAZZA ALL’ARS REPLICA A BUGIE E PROVOCAZIONI

16 Giugno 2021

di: Rino Piscitello

Smontata pezzo per pezzo la mozione delle opposizioni

Si è sentito davvero all’ARS il ritorno dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, che ieri ha replicato in aula nel corso del dibattito alla mozione delle opposizioni sulla gestione dell’emergenza Covid 19 e la relativa campagna vaccinale.

“La Sicilia – ha detto Razza – è tra le prime regioni per somministrazioni di vaccino Pfizer, mentre per quanto riguarda altre tipologie di farmaco nell’Isola si è osservato un moto di allontanamento legato ai fatti della cronaca”. Ben cinque casi drammatici avvenuti successivamente a vaccino AstraZeneca si sono infatti all’inizio verificati in Sicilia.

“Ci sono state alcune criticità – ha detto l’assessore alla Salute -. Ma pur con tutte queste difficoltà, la nostra regione ha somministrato più di 3 milioni e 200 mila dosi di vaccino, ed è quinta in Italia per il totale delle dosi di vaccino che sono state somministrate ed è anche quinta per popolazione”.

“Il sistema sanitario siciliano ha dimostrato di essere all’altezza di sfide importanti – ha proseguito Razza -. A prescindere da chi pro tempore ha la responsabilità di governo, il sistema della sanità cammina sulle gambe di migliaia di professionisti che hanno dimostrato di non essere secondi a nessuno”.

Per quanto riguarda le decisioni relativa al vaccino AstraZeneca, Razza ha dichiarato “se scegliessimo oggi, una scelta che potrebbe essere populista come in alcune altre regioni è stato fatto, di dire ‘non somministriamo più questo vaccino’ diremmo una cosa che la comunità scientifica non dice. Utilizzeremmo argomenti di ordine politico per affrontare temi che nel corso di una pandemia meritano di essere affrontati con il rigore della scienza”.

“Ho apprezzato molto – ha concluso Ruggero Razza – nei giorni scorsi tutti gli interventi che ci sono stati da parte di tutte le forze politiche, sia quelli di segno positivo che quelli di segno fortemente negativo. Li ho letti in maniera rispettosa della persona pur nella critica alle attività svolte. La credibilità delle nostre istituzioni è molto chiara alle autorità nazionali competenti. Il mio compito è quello di lavorare con impegno anche maggiore e facendo tesoro di alcuni errori”.

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