Protesta dei Presidenti di Regione del Sud sulle scelte del Governo Conte in merito al Recovery Fund

L’Unione Europea ha stanziato per l’Italia 209 miliardi di cui circa un terzo a fondo perduto e due terzi come prestito a tasso agevolato. Si tratta del cosiddetto Recovery Plan poi ribattezzato Next Generation.
Come è noto l’Unione Europea ha sempre distribuito i propri fondi con il criterio della Coesione territoriale, cioè privilegiando largamente le aree deboli in termini economici e occupazionali. In particolare i fondi Next Generation intendono privilegiare le aree regionali “in funzione della gravità delle conseguenze socioeconomiche della crisi, tra cui il livello della disoccupazione giovanile e la prosperità relativa.”
Mai in Europa è venuto in mente a qualcuno di distribuire i fondi sulla base di criteri demografici.
Quest’idea è venuta in mente invece al Governo Conte che anziché fare il recovery plan nazionale sulla base dei bisogni dei territori, ha pensato bene di farlo sulla base della popolazione e quindi di assegnare all’intero sud solo il 34% dei fondi. Un furto vero e proprio di risorse.
I Presidenti della Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Sicilia si sono riuniti in modalità telematica e hanno inviato una lettera a Conte protestando fortemente contro questa scelta.
“Nessuna sterile rivendicazione – ha detto il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – ma un fermo richiamo a criteri di equità.”
Al Sud a nostro parere devono andare non meno dei due terzi di tali fondi. Ci troviamo di fronte all’occasione storica di riequilibrare le diverse zone del nostro Paese. Non possiamo perderla.





