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25 DICEMBRE 1130: 890 ANNI FA NASCEVA IL REGNO DI SICILIA

28 Dicembre 2020

di: Rino Piscitello

Durò per quasi 700 anni fino al dicembre 1816

regno di sicilia

I siciliani non conoscono la loro storia. E non la conoscono perché qualcuno ha deciso di non farla studiare nelle scuole. E così molti siciliani non sanno che la Sicilia ha avuto il suo Regno e il suo Parlamento dal 1130 al 1816. Il Regno di Sicilia durò, con alterne vicende, per quasi 700 anni.

Solo per avere un’idea, lo Stato italiano dura soltanto da 160 anni.

Lo scorso 25 dicembre è stato un importante anniversario per la Sicilia: sono trascorsi infatti 890 anni dal giorno della fondazione del Regno di Sicilia che coincide con l’incoronazione di Ruggero secondo d’Altavilla nella Cattedrale di Palermo.

Nello stesso anno nasce il Parlamento siciliano, il primo parlamento del mondo con potere deliberativo. E nasce nella stessa sede, il Palazzo Reale di Palermo, che è ancora oggi sede del Parlamento dell’isola.

I siciliani hanno sempre difeso il loro autogoverno e la loro identità, a partire dal Vespro del 1282 fino ad arrivare alla rivoluzione del 1848 che dà il via ai moti rivoluzionari di quell’anno in Europa.

Ma nelle scuole dell’isola si continua a studiare molto di più le repubbliche marinare che la storia del Regno di Sicilia.

E molti non comprendono che l’Assemblea Regionale Siciliana, che ha lo status di Parlamento (allo stesso modo dei suoi eletti che hanno lo status di deputati), proviene direttamente da quella storia e dai diritti che quella storia e le battaglie del popolo siciliano hanno determinato.

Dopo la seconda guerra mondiale, il movimento separatista aveva nell’isola ben 480.000 iscritti, di molto superiore agli iscritti di tutti i partiti italiani.

Negli anni dal 1943 al 1946 numerosi furono gli scontri in Sicilia che determinarono centinaia di vittime.

In seguito a tutto questo si arrivò allo Statuto della Regione Siciliana che è figlio anche di quegli scontri e di un patto solenne tra la Sicilia e lo Stato Italiano.

E anche questo nelle nostre scuole non viene studiato affatto.

Sembra che si voglia rimuovere insieme la storia e l’identità nazionale della Sicilia.

È grazie a quello Statuto che oggi ci sentiamo, come nazione, parte dello Stato Italiano e ci sentiamo al contempo, oltre che siciliani, anche italiani ed europei.

Ma rivendichiamo la nostra storia e pretendiamo che non venga rimossa.

Ecco perché ci sembra importante oggi celebrare l’anniversario della fondazione del Regno di Sicilia: perché quei 700 anni sono parte della nostra storia e della nostra identità e quella storia fa parte a pieno titolo del nostro essere oggi siciliani, e quindi e solo per questo, anche italiani ed europei.

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