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RENATO SCHIFANI, APPREZZAMENTI E PERPLESSITÀ

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE È RICHIESTO UN MINIMO DI TERZIETÀ RISPETTO AI CANDIDATI

5 Giugno 2024

Rino Piscitello

Non abbiamo mai nascosto gli apprezzamenti nei confronti di molte delle iniziative di governo del Presidente della Regione, Renato Schifani. Allo stesso tempo, però in più occasioni, come organo di stampa, abbiamo espresso le nostre perplessità.

E lo facciamo adesso in relazione alle prossime elezioni europee che lo vedono impegnato a favore del suo partito e di un candidato in particolare.

È ovviamente nel suo diritto, ma non può ignorare che il suo coinvolgimento, di fatto da tutti conosciuto e riconosciuto, rischia di indebolire il suo ruolo istituzionale e di dividere il suo stesso partito, nonché la maggioranza di governo.

Renato Schifani, nella veste di Presidente della Regione, pur essendo ovviamente di parte, non può e non deve lasciarsi coinvolgere nelle divisioni strettamente elettorali del suo partito, specie se queste divisioni riguardano due componenti della sua giunta.

E per comprenderlo basti pensare che il saperlo coinvolto può indurre esponenti della burocrazia regionale a comportamenti compiacenti nei confronti del candidato che a parere generale gode del sostegno del Presidente.

Non produce certo risultati positivi il fatto che unanimemente la stampa sostenga che uno dei candidati è direttamente sponsorizzato dal Presidente della Regione.

E se ci è consentito, non aiuta nemmeno il fatto che il capo della segreteria particolare del Presidente coincida con il coordinatore regionale del suo partito che di fatto svolge in questa campagna elettorale un ruolo non esattamente equidistante da tutti i candidati.

Ci sono ruoli che non dovrebbero mai coincidere, nell’interesse anche di chi li esercita.

E chi ricopre la carica di Presidente della Regione dovrebbe comunque assumere un minimo di terzietà ed essere, o almeno apparire, equidistante nei confronti dei candidati del proprio partito e anche di quelli della propria coalizione.

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