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REPUBBLICA VERO LEADER DEL CENTROSINISTRA SICILIANO

11 Ottobre 2021

Redazione

La linea è lo scontro frontale con Musumeci

Il giornale “La Nazione Siciliana”, nel suo piccolo, ha fin dalla sua nascita chiaramente espresso senza alcun nascondimento la sua posizione politica: siamo sicilianisti ma con una chiara e dichiarata propensione per il centrodestra e per il suo governo regionale.

Siamo di parte e non lo abbiamo mai nascosto.

Ma avvertiamo che il nostro essere di parte non potrà mai raggiungere le vette dell’essere di parte (per l’esattezza dall’altra parte) della redazione di Palermo del quotidiano “La Repubblica”.

Un’inequivoca posizione politica

Con la differenza che “La Repubblica”, che ha un’inequivoca posizione politica, non è disposta a dichiararlo.

Nell’editoriale di ieri, il redattore capo de “La Repubblica” Palermo, Carmelo Lopapa, che ha ormai assunto la guida morale del centrosinistra siciliano dopo la sua proposta di qualche mese fa di convocare gli Stati Generali della Sicilia Democratica, attacca Musumeci e il centrodestra con toni che neanche Salvini nei confronti della Lamorgese.

Insulti a valanga in un solo articolo

Si parte dal titolo “Al governo la furbizia dolosa camuffata da incapacità”.

E poi un crescendo nel quale il governo regionale viene rappresentato riportando il termine “manipolo di incapaci”, e ancora “blocco di potere pronto a tutto”.

Si arriva persino a sostenere che “i vincoli di bilancio sono sistematicamente scardinati da una finanza allegra e clientelare”.

E ancora “C’è del dolo, masochista e mortificante per i siciliani, nella spericolata gestione della cosa pubblica contro ogni regola e buon senso da parte dei momentanei inquilini di Palazzo d’Orleans e di Palazzo dei Normanni.”.  

Fino ad arrivare ai toni sfottenti e volgari del nordismo più sfrenato affermando che vi sia la “presunzione che si possa infrangere ogni regola, nella “Repubblica Indipendente di Trinacria”.

Frasi che, a voler fare liti in tribunale, ci sarebbe lavoro per un anno.

Ma noi siamo contrari alla linea giudiziaria e forse lo è anche il governo regionale.

Ammettano di essere di parte

Ci piacerebbe però, non essendo noi capaci per formazione ed educazione di usare quei toni, che almeno il redattore capo de “La Repubblica” Palermo ammettesse di dirigere un giornale di parte, schierato a prescindere con il centrosinistra e che la linea è quella dello scontro frontale con Musumeci.

Pretendere di essere obiettivi e attaccare (forse potremmo persino usare il termine insultare) una sola parte politica è scorretto e soprattutto è falso.

Forza, ripetete con noi: “Siamo di parte”.

Non è difficile e forse riuscireste ad essere addirittura più simpatici.

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